In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore che, dopo la soppressione del suo posto di lavoro, rifiuta il mantenimento dell’occupazione non rendendosi disponibile a svolgere mansioni inferiori. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 23791 del […]
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Legittimo il demansionamento concordato per evitare il licenziamento
Nel caso in cui l’azienda sopprima l’attività lavorativa e il lavoratore rifiuti il trasferimento ad oltre centocinquanta chilometri dalla sua residenza, il patto di demansionamento sottoscritto dal lavoratore, senza restrizioni alla propria volontà, per evitare il licenziamento è da considerarsi legittimo. È questa la conclusione cui giunge la Corte di Cassazione, che nella Sentenza […]
Pubblicati due Decreti attuativi del c.d. Jobs Act
In data 24 giugno 2015 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale due Decreti attuativi del c.d. Jobs Act, entrati in vigore il giorno 25 giugno, recanti: Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e lavoro (D. Lgs. 80/2015); Disciplina organica dei contratti di lavoro e la revisione della normativa in tema di mansioni […]
Il lavoratore rifiuta il trasferimento? Legittimo il Licenziamento
In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che rifiuta di trasferirsi presso la sede distaccata dell’azienda, a nulla rilevando i cambiamenti di mansioni assegnate ed il conseguente demansionamento. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 10468 del 21 […]
Cassazione: niente mobbing se il dipendente svolge varie mansioni per sostituire i colleghi
Secondo la Corte di Cassazione non si configura alcuna ipotesi di mobbing nei confronti del dipendente chiamato a svolgere una pluralità di incarichi sostituendo colleghi assenti, dal momento che tali incarichi risultano comunque compatibili con le mansioni d’inquadramento del lavoratore. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4174 del 2 marzo 2015, ha […]
Cassazione: breve periodo di inattività non è demansionamento
In materia di demansionamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che non può considerarsi tale la nuova assegnazione del dipendente ad un incarico idoneo alle sue competenze ma che, per motivi organizzativi, implica un periodo di inattività. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 3844 del 25 febbraio 2015, ha precisato che la […]
Cassazione: nessun risarcimento per demansionamento se non si prova il danno
In materia di demansionamento, la di Cassazione ha statuito che al dipendente dequalificato non spetta alcun risarcimento del danno se lo stesso non fornisce prova del pregiudizio, a nulla rilevando il fatto che la dignità del lavoro è un valore tutelato dalla stessa Costituzione. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 7818 del […]
Cassazione: niente giustificato motivo oggettivo in caso di progressivo demansionamento
In tema di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito l’inesistenza del giustificato motivo oggettivo, nell’ipotesi in cui il dipendente destinatario del provvedimento espulsivo sia stato oggetto, nel periodo precedente al recesso del datore di lavoro, di un progressivo demansionamento di funzioni a vantaggio di un collega, circostanza che esclude la configurabilità della soppressione del […]
Cassazione: risarcimento per danno biologico e alla professionalità al dipendente demansionato
Secondo la Corte di Cassazione è da considerarsi pienamente legittima la liquidazione equitativa del risarcimento del danno biologico e alla professionalità disposta a carico dell’impresa a favore del dipendente demansionato (da ispettore a mero addetto alle vendite), che pur ha conservato l’inquadramento formale. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 25729 del 15 […]
Cassazione: danno da demansionamento proporzionale alle competenze ed esperienze del lavoratore
La Corte di Cassazione ha stabilito che il danno da demansionamento deve essere quantificato in maniera proporzionale alle competenze e all’esperienza lavorativa del lavoratore demansionato dall’azienda presso cui lavora. Nella Sentenza n. 23530 pubblicata il 16 ottobre 2013, la Suprema Corte ha condannato l’azienda a risarcire il dirigente demansionato, in quanto durante la causa è […]





