Denuncia Aziendale per Aziende Agricole: implementazioni INPS

Denuncia Aziendale per Aziende AgricoleDenuncia Aziendale per Aziende Agricole: come noto, con il messaggio 7 dicembre 2017, n. 4921 e il messaggio 13 aprile 2018, n. 1618 è stata disciplinata l’abilitazione delle Aziende Agricole e dei loro intermediari all’interno del sistema UNIEMENS. A breve, infatti, anche per i datori di lavoro agricoli sarà obbligatorio presentare la denuncia contributiva mensile degli operai attraverso questo sistema, che sostituirà il modello di Denuncia della Manodopera Agricola (DMAG).

Il nuovo sistema di autenticazione ha reso necessarie alcune implementazioni nella procedura di trasmissione telematica della Denuncia Aziendale (DA).

Le implementazioni, come spiega l’INPS con il messaggio 18 ottobre 2018, n. 3879, riguardano i controlli nell’accesso delle aziende agricole al sistema e le nuove funzionalità, diversificate in base ai profili di accesso alla procedura.

Ricordiamo che l’attività d’iscrizione di una azienda agricola è possibile solo per i soggetti in possesso di un PIN creato per i seguenti profili:

– associazioni di categoria;

– intermediario;

– azienda che opera tramite il proprio rappresentante legale.

Al momento dell’accesso, in base al profilo utilizzato, la procedura opererà un primo controllo sulla validità del codice fiscale associato all’azienda, con le modalità di seguito descritte:

a. accesso come intermediario o come associazione di categoria: per tali categorie di utenti verrà effettuato il controllo sulla validità del codice fiscale immesso al momento dell’iscrizione di una nuova azienda agricola, interrogando gli archivi dell’Agenzia delle Entrate. Nell’ipotesi di codice fiscale “non valido” il sistema restituirà all’utente un messaggio d’errore e non sarà possibile procedere con l’inserimento dei dati;

b. accesso come azienda: in tale ipotesi le denunce aziendali possono essere inserite solo dal titolare o dal rappresentante legale dell’azienda agricola stessa. La procedura effettuerà un controllo circa la validità del codice fiscale che viene inserito per identificare la nuova azienda agricola e, nel caso in cui non sia riscontrata detta validità, il sistema restituirà un messaggio d’errore e non sarà possibile procedere con l’inserimento della denuncia aziendale. Inoltre, la procedura controllerà che l’utente che inserisce la nuova D.A. risulti essere, sempre presso l’Agenzia delle Entrate, titolare o legale rappresentante. Qualora tale controllo avesse esito negativo, il sistema richiederà obbligatoriamente l’inserimento in procedura della documentazione comprovante la validità del mandato tra l’utente collegato e il codice fiscale dell’azienda agricola.

Al momento dell’inserimento, il sistema verificherà inoltre, per ciascun profilo, che non sia già presente altra denuncia aziendale per lo stesso codice fiscale e, in caso di esito positivo, con un apposito messaggio riepilogherà le disposizioni vigenti sull’univocità della posizione contributiva.

 
 

MESSAGGIO N. 3879 DEL 18/10/2018

 
 

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d'impresa. Dal 2015 è abilitato all'esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova. Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l'Università Ca' Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche. Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.   Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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