Con Sentenza 6 settembre 2013, n. 20551, la Corte di Cassazione ha chiarito che, in caso di verifiche fiscali da parte della Guardia di Finanza, l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica è subordinata alla presenza di gravi indizi di violazioni solo nel caso in cui si acceda a locali adibiti ad abitazione del contribuente.
Diversamente, la presenza di gravi indizi di violazioni non è richiesta in caso di accesso a locali ad uso promiscuo (trattasi di qualsiasi locale in cui l’agevole possibilità di comunicazione interna consenta il trasferimento dei documenti propri dell’attività commerciale nei locali abitativi).





