In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che il provvedimento espulsivo comminato al lavoratore deve considerarsi legittimo anche in assenza di audizione orale dello stesso.
Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 26241 del 12 dicembre 2014, ha precisato che la garanzia prevista dall’art. 7 della Legge n. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori), volta a consentire l’esposizione orale delle motivazioni al lavoratore, non rappresenta un obbligo del datore di lavoro, quanto un diritto, ove richiesto, del lavoratore. Conseguentemente qualora il prestatore fornisca giustificazioni scritte e non richieda di essere sentito, il licenziamento dovrà essere considerato legittimo a tutti gli effetti.





