In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che deve considerarsi legittimo il provvedimento espulsivo comminato al lavoratore che continui a svolgere un’attività sportiva che metta a rischio la sua salute.
Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 144 del 9 gennaio 2015, ha precisato che la condotta del prestatore, che comporti un continuo rischio per la propria salute, deve considerarsi motivo legittimo per giustificare il provvedimento espulsivo dello stesso. Nel particolare tale condotta comporterà il venir meno del rapporto fiduciario con l’azienda.





