In materia di assistenza disabili, la Corte di Cassazione ha chiarito che qualora il dipendente benefici dei permessi di cui alla Legge n. 104/1992 per l’assistenza del familiare disabile, si costituirà il reato di falso ideologico se lo stesso dichiari il falso in relazione alla modalità di fruizione dei permessi stessi.
Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 23891 del 3 giugno 2013, ha precisato che la prova fornita all’interno del giudizio, relativamente ad autocertificazioni false sottoscritte dal lavoratore per l’assistenza del familiare, che risultava ricoverato in luogo di cura, rappresentano motivo idoneo per la legittima contestazione del reato di falso ideologico ex art. 483 del codice penale.





