In materia di dimissioni, la Corte di Cassazione ha chiarito che qualora la lavoratrice madre scelga di dimettersi all’interno del periodo protetto, avrà sempre diritto a vedersi corrispondere l’ammontare dell’indennità di preavviso.
Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4919 del 3 marzo 2014, ha precisato che l’indennità di preavviso va riconosciuta anche nel caso in cui la lavoratrice scelga di recedere dal contratto di lavoro a fronte di una nuova occupazione. Infatti, quest’ultima potrebbe rispondere in maniera più idonea alle mutate esigenze della lavoratrice. In definitiva non spetta più all’ex dipendente provare che la nuova occupazione ha condizioni più svantaggiose sul piano patrimoniale.





