Cassazione: indennità di preavviso da corrispondere sempre alla neo mamma

In materia di , la Corte di ha chiarito che qualora la lavoratrice madre scelga di dimettersi all’interno del periodo protetto, avrà sempre diritto a vedersi corrispondere l’ammontare dell’ di preavviso.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4919 del 3 marzo 2014, ha precisato che l’indennità di preavviso va riconosciuta anche nel caso in cui la lavoratrice scelga di recedere dal contratto di lavoro a fronte di una nuova occupazione. Infatti, quest’ultima potrebbe rispondere in maniera più idonea alle mutate esigenze della lavoratrice. In definitiva non spetta più all’ex dipendente provare che la nuova occupazione ha condizioni più svantaggiose sul piano patrimoniale.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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