Il 19 giugno 2018, tra la Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana, la COLDIRETTI, la CIA – Agricoltori Italiani e la FLAI-CGIL, la FAI-CISL e la UILA-UIL, è stata siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti per il quadriennio 2018 – 2021, scaduto il 31 dicembre 2017.
L’accordo decorre dal 01/01/2018 e scadrà il 31/12/2021.
L’intesa è arrivata al termine di un negoziato serrato, durato oltre sei mesi, e nel corso del quale non sono mancati momenti di tensione e di aspra conflittualità, sfociati anche nello stato di agitazione da parte dei sindacati e nella proclamazione di uno sciopero (15 giugno 2018), poi rientrato.
L’aumento retributivo previsto è del 2,9 per cento ed è ripartito in due tranche: 1,7% dal 01/07/2018 e 1,2% dal 01/04/2019. Si tratta di un aumento sostanzialmente in linea con gli indicatori di riferimento, che cerca di mediare l’esigenza di salvaguardare il potere di acquisto dei lavoratori con quella di prevedere un costo del lavoro sostenibile per l’impresa.
Tra le novità più significative si segnala l’ampliamento della sfera di applicazione del CCNL – che è stato esteso anche alle imprese che esercitano attività di frangitura delle olive in via esclusiva (frantoi) e alle imprese di coltivazione idroponiche – e l’introduzione di una maggiore flessibilità nella distribuzione dell’orario settimanale di lavoro, anche attraverso un sensibile ampliamento delle causali che possono determinare l’interruzione dell’attività lavorativa.
L’accordo – che rappresenta un’ulteriore dimostrazione delle buone relazioni sindacali che caratterizzano il settore agricolo – si qualifica anche per una specifica intesa sulla rappresentanza delle organizzazioni sindacali legittimate a sottoscrivere la contrattazione collettiva per gli operai agricoli e florovivaisti, anche al fine di limitare il rischio di contratti “pirata” sottoscritti da soggetti privi di reale rappresentatività.





