In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito che la reintegra del dipendente nel posto di lavoro può essere disposta dal giudice nei confronti di una società in liquidazione, a patto che l’attività dell’azienda prosegua.
Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 3922 del 26 febbraio 2015, ha chiarito che l’azienda, a giustificazione della mancata ricollocazione del lavoratore, deve provare la cessazione definitiva dell’attività e l’azzeramento effettivo dell’organico del personale.





