Reddito di Cittadinanza: proposte alcune modifiche a favore dei Disabili

Reddito di CittadinanzaTre importanti proposte per favorire l’accesso al Reddito di cittadinanza e alla Pensione di cittadinanza per le famiglie in cui sono presenti persone con disabilità gravi o persone non autosufficienti.

Le annuncia il Sottosegretario al Lavoro Claudio Cominardi che, assieme al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del con deleghe a Famiglia e Disabilità, Vincenzo Zoccano, riferisce di avere depositato uno specifico emendamento al DL che istituisce Reddito di cittadinanza e Quota 100, ora alla Camera per la conversione in legge.

“Accogliamo la richiesta di aiuto di molte famiglie con gravi e persone non autosufficienti. Famiglie nelle quali le oggettive difficoltà si uniscono a condizioni di particolare fragilità”, commenta Cominardi.

Nel dettaglio, le modifiche suggerite mirano a favorire l’accesso alla Pensione di cittadinanza anche nei casi in cui uno o più componenti, pur avendo età inferiore ai 67 anni, siano in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, così come definita ai fini ISEE.

“Allo stesso tempo, sia per l’accesso al Reddito di cittadinanza, sia per l’accesso alla Pensione di cittadinanza, riteniamo doveroso innalzare la soglia del patrimonio mobiliare portandola da 5.000 a 7.500 euro per ciascun componente. Infine, sempre per le famiglie con disabili gravi e persone non autosufficienti, proponiamo un aumento del massimale della scala di equivalenza“, spiega Cominardi.

“Con il Ministro Luigi Di Maio – aggiunge il Sottosegretario Cominardi – abbiamo dedicato particolare attenzione al tema della disabilità e massimo impegno nell’identificazione delle risorse. Il risultato a cui siamo giunti mi rende molto soddisfatto”.

“E’ un necessario punto di partenza iniziare a dare concrete risposte al grido d’aiuto delle persone con disabilità e delle loro famiglie – commenta Zoccano – come previsto dal Contratto di , dobbiamo arrivare a mettere le condizioni di vita delle persone con disabilità al pari di quelle di qualsiasi altro. Stiamo lavorando assieme per la nostra gente, per arrivare a quei risultati che, in decenni di sterile politica, non sono mai stati raggiunti”.

 
 

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d'impresa. Dal 2015 è abilitato all'esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova. Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l'Università Ca' Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche. Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.   Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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