Il licenziamento per giustificato motivo operato dall’azienda per la presunta soppressione del posto di lavoro del lavoratore è illegittimo se dagli stessi verbali del consiglio direttivo risulta che il settore industriale in cui opera il lavoratore non viene “abbandonato” dall’impresa.
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 22693 pubblicata il 24 ottobre 2014 ha così accolto il ricorso del lavoratore, affermando inoltre che i bilanci in rosso e l’esigenza di riorganizzazione dell’azienda non sono motivazione sufficiente per il licenziamento per soppressione del posto, se poi nei fatti l’azienda non esce dal business interessato o non smobilizza.






