Il datore di lavoro è responsabile penalmente per gli infortuni occorsi ai propri dipendenti qualora questi stiano effettuando operazioni di manutenzione mentre il macchinario (nastro trasportatore, nel caso in specie) è ancora in funzione, fermo restando che l’imprenditore ha diritto a richiedere le conversione della pena da detentiva a pecuniaria.
Lo afferma la Corte di Cassazione, che nella Sentenza n. 44755 pubblicata il 6 novembre 2013 elenca due motivi che avrebbero potuto evitare la responsabilità penale: la continua informazione ai dipendenti dei rischi derivanti dall’utilizzo improprio dei macchinari o la predisposizione di un dispositivo che, in caso di manutenzioni o correzioni a fermo del macchinario, intervenisse disattivando lo stesso. In mancanza, come nel caso in esame, il datore è responsabile.





