Riders: proseguono i lavori per arrivare al primo contratto di categoria

RidersProsegue il lavoro del tavolo sui riders per la definizione di un nuovo assetto alla disciplina delle collaborazioni nel settore del food delivery. L’intento è quello di trasformare questa occasione di confronto in una soluzione concreta per i giovani lavoratori della gig economy.

Presenti al tavolo di concertazione, attivato nei giorni scorsi presso il Mise, tutte le compagnie di food delivery che operano nel nostro Paese: dalle grandi multinazionali a quelle emergenti, insieme a tutte le organizzazioni sindacali e alle nuove forme di rappresentanza di categoria.

“Il confronto sui diritti dei rider continua e ovviamente non è semplice.” Ha dichiarato il Ministro del Lavoro e dello , Luigi Di Maio, commentando l’esito dell’incontro che ha consentito di approfondire le questioni da affrontare ed evidenziato meglio le diverse posizioni sul tema, da parte degli attori in campo.  “Esistono visioni divergenti e comuni – ha spiegato – ma tutti concordano sul fatto che debbano avere più tutele. Con quale strumento è il motivo del dibattito”.

Nel corso dell’ultima riunione, il 2 luglio sorso, era emersa la volontà condivisa di lavorare a un contratto collettivo nazionale dedicato ai riders. Nella stessa occasione, il Ministro Di Maio aveva esplicitato gli obiettivi da raggiungere fissati dal , ovvero: la previsione di compenso minimo orario, una tutela Inail e Inps soddisfacente, l’eliminazione del punteggio reputazionale e la definizione di contratto ben preciso.

Propositi che, secondo Di Maio, se concretizzati consentiranno alle intese di diventare il primo contratto di questo tipo in Europa. L’intenzione del Governo, comunque, è fare presto: “Spero che il tavolo possa arrivare alla concertazione, altrimenti interverremo in maniera normativa”.

 
 
 

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d'impresa. Dal 2015 è abilitato all'esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova. Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l'Università Ca' Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche. Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.   Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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