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Sì alla soggettività passiva IRAP delle imprese familiari: Cassazione |
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Con Sentenza 10 maggio 2013, n. 11157, la Corte di Cassazione ha chiarito che l’impresa familiare è soggetto passivo IRAP. La collaborazione all’impresa familiare costituisce, infatti, un quid pluris idoneo a produrre un valore aggiunto ulteriore rispetto a quello che il titolare dell’impresa conseguirebbe con il solo apporto lavorativo personale. Pertanto, coloro che si avvalgono in modo non occasionale del lavoro altrui, anche se esercitano l’attività sotto forma di impresa familiare (art. 230 c.c.) devono presentare la dichiarazione IRAP ed effettuare il relativo versamento dell’imposta. La pronuncia appare conforme a quanto sostenuto da tempo dall’Agenzia delle Entrate, ed in particolare, a quanto affermato con Circolare n. 45/2008, laddove si affermava che “l’organizzazione dell’attività va ravvisata tutte le volte che, per lo svolgimento della stessa, il titolare si avvalga [.] di lavoro altrui, non necessariamente prestato come lavoro dipendente“. |
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