La Corte di Cassazione, nella Sentenza n. 23771 del 21 ottobre 2013, ha confermato la sentenza di secondo grado nella quale il datore di lavoro era stato condannato ad un ulteriore risarcimento al lavoratore illegittimamente licenziato, in quanto si è provato che l’azienda rientrava nella tutela reale e non nella tutela obbligatoria.
Nel caso in esame, la Suprema Corte ha ritenuto corretta la verifica del requisito dimensionale basandosi non solo sulle prove documentali, ma anche sulle testimonianze prodotte in sede di giudizio, che hanno provato la sussistenza del requisito dimensionale necessario per l’applicazione della tutela reale al licenziamento illegittimo.