Tax Free Shopping: arriva Stamp, la startup italiana

Tax Free ShoppingIl 1° settembre è entrata in vigore la fatturazione in modalità elettronica tramite il sistema Otello 2.0, sviluppato dall’agenzia delle Dogana in accordo con l’agenzia delle Entrate, per il tax free shopping, ovvero le vendite di beni esenti IVA ai residenti extra UE.

La novità prevede l’invio della fattura elettronica da parte del commerciante già al momento dell’acquisto in cassa, e la validazione digitalizzata di queste fatture da parte della Dogana grazie a un sistema di analisi del rischio.

Una nuova procedura che apre le porte al digitale e porta anche l’Italia al passo di altri paesi come Spagna o Francia, che già da alcuni anni hanno adottato sistemi simili. Il tax free shopping è infatti un beneficio strategico per alimentare il turismo di lusso nel paese, e per sostenere settori quali il retail di moda, gioielleria e più in generale il made in Italy.

Per adeguarsi alla nuove procedure, che seguono un formato diverso dalla più nota fatturazione elettronica tramite SDI, in vigore dal prossimo gennaio, gli esercenti interessati sono tenuti a registrare la propria partita IVA sul Portale Unico Doganale, tramite uno strumento di autenticazione SPID o Carta Nazionale dei Servizi.

Grazie all’entrata di un nuovo player digitale, Stamp, esercenti e consumatori hanno ora un’alternativa rispetto alle largamente diffuse agenzie di Tax Refund, che gestiscono i rimborsi ai clienti.

Il nuovo software, lanciato pochi mesi fa ma già attivo in più di 300 negozi secondo gli ultimi dati riportati sul Sole 24 Ore, permette ai negozi di continuare, o cominciare, a gestire la procedura tax free in modo indipendente e di garantire un servizio più vantaggioso al cliente riproducendo di fatto l’esperienza del Duty Free aeroportuale, ma in città.

Grazie all’integrazione con il Otello 2.0, le fatture vengono emesse in modalità elettronica direttamente senza IVA, invece che seguire la più comune procedura di rimborso. I clienti possono così godere di uno sconto del 100% dell’IVA in negozio, e i negozianti sono tutelati grazie ad un sistema di risk management automatizzato sviluppato dall’azienda.

Secondo le analisi dell’azienda, in questo modo l’esperienza cliente viene fortemente migliorata, grazie al taglio di carte, code per i rimborsi e costi di commissione – che superano il 40% dell’IVA. Rimane tuttavia l’obbligo di ottenere la validazione doganale entro 3 mesi dall’acquisto.

Come business model, la startup garantisce la gratuità del servizio puntando ad applicare solo un premium account di 9 Euro fissi ai clienti altospendenti, che possono a quel punto usare il servizio illimitatamente. Un modello innovativo che punta a fidelizzare il cliente.

 
 

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Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d'impresa. Dal 2015 è abilitato all'esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova. Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l'Università Ca' Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche. Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.   Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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