Dal Governo in arrivo Fondi per potenziare i Centri per l’Impiego

Centri per l'ImpiegoPotenziare i centri per l’impiego per trasformarli in strutture moderne ed efficienti, capaci di offrire opportunità concrete ai giovani all’altezza dei nostri partner europei. È questo l’obiettivo condiviso tra e , emerso al termine dell’incontro che si è svolto il 23 luglio scorso, al Mise, tra il Ministro Di Maio e gli Assessori regionali al lavoro.

Il primo step della riforma, essenziale anche per l’introduzione del reddito di cittadinanza, è quello di aumentare il numero di operatori impegnati nella attività svolte dagli uffici, procedendo subito ad su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di arrivare a raddoppiarne a breve il numero di cui oggi dispongono.  Un obiettivo raggiungibile grazie alle risorse che il Governo si appresta a stanziare in bilancio, sin dalla prossima manovra da portare in Parlamento.

“Oggi ho incontrato per la seconda volta gli Assessori al lavoro delle 20 regioni italiane, stiamo entrando nella fase operativa di rafforzamento e riorganizzazione dei Servizi per il lavoro” ha dichiarato il Ministro Di Maio, dopo l’incontro con le Regioni. “Adesso avviamo il piano di stanziamento dei fondi per potenziare i centri per l’impiego, quindi dopo la riunione di oggi siamo d’accordo sull’idea di intervenire in maniera omogenea sui centri per l’impiego, di potenziare il personale e i fondi per le strutture. Vogliamo rompere quel muro di gomma che i disoccupati trovano quando vanno al centro per l’impiego – ha aggiunto il Ministro – Vogliamo creare un modello univoco che offra i medesimi servizi e offra le stesse possibilità da nord a sud per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro e ci consenta di avviare il reddito di cittadinanza in tutto il paese. Il Governo del cambiamento è anche questo, costruire insieme il futuro”.

Soddisfatta, per l’esito dell’incontro, anche la coordinatrice degli Assessori al lavoro della Conferenza delle Regioni, Cristina Greco, che così ha commentato l’esito della riunione presso la sede dello : “Abbiamo ascoltato la relazione del Ministro sul tema e abbiamo esposto in sintesi le nostre proposte. C’è una sostanziale unitarietà di vedute sul ruolo cruciale dei servizi per l’impiego per supportare i processi di incontro tra domanda e offerta di lavoro. L’obiettivo condiviso – ha proseguito l’Assessore – è quello di portare questi servizi pubblici rivolti a cittadini e imprese a livelli di efficienza almeno paragonabili a quelli dei principali partner europei, mediante l’incremento delle risorse professionali; un rinnovamento organizzativo, un maggiore utilizzo delle nuove tecnologie, un potenziamento del rapporto con le imprese; una politica di investimenti sulle strutture e sugli uffici”.

Sulla base di queste premesse condivise cominceranno a lavorare i tecnici del Ministero e degli assessorati per scrivere insieme le norme che, secondo Di Maio, “servono per far sì che i centri per l’impiego diventino una opportunità per i giovani e non una umiliazione: non più un muro di gomma che respinge i disoccupati ma finalmente uno strumento per reinserire lavorativamente le persone”.

La platea potenziale di cittadini interessati conta 6 milioni di persone che potrebbero rivolgersi ai centri per l’impiego. Un forte incentivo a fare presto per tutti se consideriamo che, nella situazione attuale, solo il 2% si rivolge a loro.

 
 
 

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d'impresa. Dal 2015 è abilitato all'esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova. Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l'Università Ca' Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche. Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.   Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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