CCNL Studi Professionali: firmata ipotesi di accordo per il rinnovo

CCNL Studi ProfessionaliIn data 17 aprile 2015, tra CONFPROFESSIONI, FILCAMS – CGIL, FISASCAT – CISL, UILTUCS – UIL, è stata stipulata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL , con decorrenza dal 1° aprile 2015 e validità fino al 30 marzo 2018.

Oltre a prevedere un aumento a regime pari ad euro 85,00 per il 3° livello, con relativa riparametrazione sugli altri livelli contrattuali, l’intesa introduce, tra l’altro, novità in tema di:

  • estensione del welfare ai professionisti e ai collaboratori di studio;
  • per l’assunzione di lavoratori over 50, di disoccupati da almeno 12 mesi e di giovani;
  • spinta alla contrattazione di secondo livello.

APPROFONDIMENTO:

Estensione del welfare ai professionisti e ai collaboratori di studio, per le di giovani e lavoratori svantaggiati, spinta alla contrattazione di secondo livello. È stata raggiunta il 17/04/2015 a Roma, presso la sede di Confprofessioni, l’ipotesi di accordo per il rinnovo triennale del contratto degli studi professionali, con decorrenza 1°aprile 2015 che riguarda circa un milione e mezzo tra lavoratori subordinati, praticanti e professionisti di studio. Tra le figure professionali coinvolte, oltre ai dipendenti degli studi notarili e di avvocati, anche dipendenti degli studi dentistici, ingegneri, architetti, e in prospettiva verrà definita la classificazione delle professioni non ordinistiche. Confprofessioni e i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno infatti siglato l’intesa che prevede un aumento salariale per il prossimo triennio di 85 euro a regime per il terzo livello.

«Per la prima volta il contratto degli studi allarga le sue tutele di welfare ai professionisti e collaboratori di studio» ha affermato il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, a margine dell’incontro con i sindacati. «Alla luce delle difficoltà che attraversano i professionisti e in particolare i giovani abbiamo inteso agire perseguendo una logica di inclusività universale. Anche i professionisti potranno così beneficiare delle garanzie di assistenza integrativa messe a disposizione dagli strumenti della bilateralità».

Importanti gli elementi normativi introdotti nell’intesa di accordo. Si va dal riordino, semplificazione e snellimento del testo contrattuale alla rivisitazione della maturazione dei permessi nei confronti dei neoassunti, secondo una gradualità in relazione all’anzianità di servizio. È poi prevista l’introduzione di un contratto ad hoc per il reimpiego dei disoccupati di lunga durata e degli over 50, secondo una gradualità retributiva. Quanto alla parte economica, le controparti hanno stabilito si assegnare gli incrementi retributivi in cinque tranche, senza corresponsione di , che verranno erogate dalla stipula del contratto triennale fino alla scadenza del 31 marzo 2018. L’intesa raggiunta oggi con i sindacati verrà sottoposta all’approvazione del Consiglio generale di Confprofessioni nelle prossime settimane.


Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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