Trasferta e Trasfertismo: il Legislatore fornisce l’interpretazione autentica

trasferta e trasfertismoIn materia di Trasferta e Trasfertismo, attraverso l’art. 7-quinquies della L. n. 225/2016, legge di conversione del così detto Decreto Fiscale, il Legislatore ha fornito l’interpretazione autentica dei predetti concetti.
La novità è di rilevante interesse, soprattutto per alcuni settori nei quali l’attività viene svolta continuamente in luoghi sempre diversi, come nei settori dell’edilizia e dell’impiantistica.

L’interpretazione autentica del Legislatore si è resa indispensabile anche alla luce di alcune interpretazioni giurisprudenziali della , fatte proprie dagli Organi Ispettivi, i quali hanno ricondotto al concetto di trasfertismo, e quindi assoggettato a contribuzione in misura del 50%, alcune economiche erogate ai lavoratori.

Di seguito l’interpretazione autentica fornita dal Legislatore:

“Il comma 6 dell’art. 51 del testo unico delle sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si interpreta nel senso che i lavoratori rientranti nella disciplina ivi dettata sono quelli per i quali sono presenti contestualmente le seguenti condizioni:
a) la mancata indicazione nel contratto e/o lettera di assunzione della sede di lavoro;
b) lo svolgimento di una attività lavorativa che richiede la continua mobilità del dipendente;
c) la corresponsione al dipendente, in relazione allo svolgimento dell’attività lavorativa in luoghi variabili e diversi, di una indennità o maggiorazione di retribuzione in misura fissa, attribuiti senza distinguere se il dipendente si è effettivamente recato in trasferta e dove la stessa si è svolta.
Ai lavoratori cui, a seguito della mancata contestuale presenza delle condizioni di cui al comma 1, non si renda applicabile la disposizione di cui al comma 6 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917, è riconosciuto il trattamento previsto per le indennità di trasferta di cui al comma 5 del suddetto articolo 51″.

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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