Lavoratore non si presenta a lavoro per andare a messa: sanzione illegittima

La Corte di Cassazione ha statuito l’illegittimità dei provvedimenti disciplinari nei confronti del dipendente che si assenta dal lavoro in coincidenza del proprio turno domenicale per andare a messa, in ragione di un’iniziativa sindacale che prevede la possibilità di richiedere di non lavorare la domenica, recuperando l’assenza con la presenza al lavoro nei giorni di […]

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La spallata al collega non legittima il licenziamento

Una spallata data ad un collega in ambiente di lavoro, che non ha avuto alcun seguito né ulteriore strascico, non può giustificare il licenziamento per giusta causa, né integra il concetto di rissa. La particolare circostanza è stata oggetto di una delle ultime pronunce della Corte di Cassazione (sent. 12 febbraio 2016 nr. 2830) e […]

Illegittimo il licenziamento se non previsto dal CCNL

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 25047 pubblicata l’11 dicembre 2015, ha condannato un’azienda alla reintegra del lavoratore, nonché al pagamento delle retribuzioni arretrate, perché l’addebito contestato a fondamento del licenziamento per giusta causa non rientrava e non era riconducibile alle condotte passibili di tale sanzione previste dal CCNL. L’azienda sosteneva comunque la […]

Vietato spiare le conversazioni Skype dei dipendenti da parte del datore

Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato, su proprio sito internet, la Newsletter n. 406 del 28 settembre 2015, con la quale, tra le altre cose, tratta della materia delle conversazioni telefoniche in azienda. Il datore di lavoro non può  spiare le conversazioni Skype dei dipendenti. Il contenuto di comunicazioni di tipo elettronico […]

Legittimo il rifiuto di lavorare nelle festività infrasettimanali

Secondo la Corte di Cassazione il dipendente che rifiuta di prestare servizio nel giorno di festività infrasettimanale (ad esempio Immacolata Concezione, Epifania, Festa della Liberazione, Festa dei lavoratori) non è passibile di alcuna sanzione disciplinare, in quanto sussiste un diritto soggettivo del lavoratore ad astenersi dall’attività lavorativa e soltanto mediante un accordo fra le parti […]

Sanzione disciplinare illegittima in assenza di affissione del Codice Disciplinare

Con sentenza n. 15218 del 21 luglio 2015, la Corte di Cassazione ha affermato la illegittimità di una sanzione disciplinare conservativa comminata ad un lavoratore senza che sia stato previamente pubblicato il codice disciplinare in luogo accessibile a tutti i dipendenti. I giudici della Suprema Corte hanno constatato come la mancata affissione sia in contrasto con […]

Porto d’armi ritirato a guardia giurata? Licenziamento legittimo

Se a causa del ritiro del porto d’armi le mansioni non possono più essere svolte, si determina una situazione di impossibilità sopravvenuta della prestazione che esige la valutazione dell’interesse del datore di lavoro alla prestazione lavorativa residuale. Così si è espressa la Corte di Cassazione (sent. 10 giugno 2015, nr. 12072) confermando tanto l’esito del […]

Articolo 18 e Soci lavoratori di Cooperative: quando non si applica la tutela

Ai soci lavoratori di cooperativa con rapporto di lavoro subordinato si applica lo Statuto dei lavoratori, con esclusione dell’articolo 18 ogni volta che viene a cessare – con il rapporto di lavoro subordinato – anche il vincolo associativo. Il principio è stato ribadito da ultimo dalla Corte di Cassazione con sentenza 4 giugno 2015, n. […]

Molteplici sanzioni disciplinari al lavoratore: non sempre configurano mobbing

Ai fini della evidenza del mobbing, devono risultare concretamente accertati gli intenti persecutori del datore di lavoro, che non possono essere ricondotti solo a normali e legittimi provvedimenti disciplinari nella facoltà del datore. La Corte di Cassazione ha respinto sul punto il ricorso di una lavoratrice licenziata, che nell’ambito dei motivi di ricorso aveva anche […]

Le trappole nascoste del contratto a tutele crescenti: una prima analisi

Come accade sempre più spesso negli ultimi anni, la riforma legislativa operata con il Jobs Act e, in particolare, con il D. lgs. 25/2015 è stata accolta con sfavore dalla dottrina giuslavoristica e vista come un notevole “arretramento” rispetto ai livelli di tutela che erano assicurati dalla disciplina previgente. La maggior parte dei commentatori, quindi, […]

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