Socio Lavoratore ed Amministratore: obbligo della Gestione Separata.

Iscrizione alla gestione separata del socio lavoratore che è anche amministratore

La Corte di ha statuito che il socio lavoratore che esercita come amministratore dev’essere iscritto anche alla gestione separata, dichiarando l’illegittimità dell’unificazione della posizione previdenziale a seconda dell’attività prevalente.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 8666 del 9 aprile 2013, ha confermato che non trova applicazione la suddetta unificazione della contribuzione (art. 1, comma 208, Legge n. 662/1996), nel caso di esercizio di attività in forma d’impresa ad opera di commercianti o artigiani ovvero di coltivatori diretti contemporaneamente all’esercizio di attività autonoma, per la quale vige l’obbligo dell’iscrizione alla gestione previdenziale separata di cui all’articolo 2, comma 26, della Legge n. 335/1995.

Fonte: Seac News

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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