Smart Working: le Ferrovie siglano l’Accordo Nazionale

smart workingIl giorno 2 maggio 2017, Ferrovie dello Stato e le Sigle Sindacali hanno raggiunto l’accordo per l’avvio della sperimentazione dello Smart Working per i dipendenti del Gruppo FS Italiane.

L’accordo ha decorrenza dal 1° settembre 2017 e, in prima battuta, verrà applicato per la durata di 6 mesi.

In sintesi il contenuto dell’accordo:

Per Smart Working le parti intendono lo svolgimento della prestazione lavorativa con modalità flessibile, con riguardo sia ai tempi che ai luoghi nei quali essa viene resa.

Nelle giornate di Smart Working, la prestazione potrà essere svolta:

  • Dalla propria residenza o altra dimora comunicata all’azienda;
  • Da altro luogo che sia specificato nell’accordo individuale;
  • Da altra sede Aziendale.

Le Parti chiariscono che, ad ogni effetto connesso alla normativa legale e contrattuale, lo Smart Working non costituisce una nuova formula di rapporto di lavoro, ma una diversa modalità di svolgimento della prestazione lavorativa.

I DESTINATARI DELL’ACCORDO:

L’Accordo siglato riguarderà i lavoratori con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, anche con contratto part time, il cui ruolo e le relative mansioni non risultino incompatibili con lo svolgimento della prestazione lavorativa al di fuori della sede di lavoro.

Vengono espressamente esclusi i lavoratori con contratto di Professionalizzante.

COME ADERIRE ALLO SMART WORKING:

L’adesione al progetto avverrà esclusivamente su base volontaria e potrà essere effettuata a fronte di un accordo scritto tra azienda e lavoratore, contenente le indicazioni circa la modalità di esecuzione della prestazione lavorativa, le modalità di esercizio del potere direttivo / disciplinare da parte del datore di lavoro e gli strumenti informatici assegnati al lavoratore stesso.

L’:

Viene previsto che l’orario di lavoro settimanale è quello previsto dal CCNL Mobilità / Area AF e la prestazione in Smart Working potrà essere effettuata esclusivamente durante l’orario di lavoro diurno compreso tra le ore 6 e le ore 22 e nei giorni feriali.

I lavoratori che aderiranno allo Smart Working potranno lavorare in una sede diversa da quella aziendale per un minimo di 4 giornate al mese e, in accordo con il diretto responsabile, fino ad un massimo di 8 giornate al mese.

IL RECESSO DALL’ACCORDO:

Viene stabilito che, durante il periodo di svolgimento della prestazione lavorativa in modalità Smart Working, l’Azienda e il lavoratore possono recedere dall’accordo con un preavviso di 30 giorni.

In alcuni e specifici casi (venir meno delle ragioni dello Smart Working, mancato rispetto dell’accordo da parte dell’Azienda o del lavoratore, ecc), viene previsto che l’Azienda e il lavoratore possono recedere dall’accordo con il rispetto del preavviso in forma ridotta di 10 giorni.

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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