Rimborsi chilometrici al personale in trasferta: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

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L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 92/E del 30 ottobre 2015, interviene, in risposta ad un interpello, in materia di rimborsi chilometrici ai dipendenti inviati in trasferta.
In particolare, l’Agenzia chiarisce che:

  • se la distanza percorsa con il proprio mezzo dalla propria abitazione alla località di missione è inferiore rispetto a quella calcolata partendo dalla sede di lavoro, l’intero rimborso chilometrico, quantificato sulla base delle tabelle ACI, risulta escluso da tassazione;

  • qualora il rimborso in questione risulti superiore a quello che sarebbe quantificato considerando la distanza tra la sede di lavoro e la località di missione, la differenza è da considerarsi imponibile ai fini fiscali.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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