Revoca del Superminimo ad personam: tribunale di Torino

La revoca del superminimo ad personam non riassorbibile è illegittima se la sua natura retributiva è entrata a far parte del sinallagma genetico del rapporto di lavoro e del patrimonio individuale di ogni singolo lavoratore.

Con decreto ingiuntivo proposto su iniziativa della UILTuCS di Torino, il Tribunale ha intimato ad Auchan di corrispondere ad una dipendente un importo a titolo di superminimo ad personam non assorbibile, poiché illegittimamente disdetto.

A sua difesa l’azienda ha affermato che il premio in questione è un trattamento collettivo riconosciuto in favore dei dipendenti provenienti da altra società confluita nel gruppo, e pertanto, ha dichiarato che l’emolumento non può essere qualificato come assegno ad personam non assorbibile a causa della sua stessa natura collettiva e non individuale.

Nelle sue motivazioni il Giudice ha dichiarato che la tesi aziendale non può essere condivisa sia perché contraddice quanto riportato nell’accordo integrativo aziendale (art. 22 dell’accordo integrativo) “la voce retributiva denominata premio aziendale sarà conservata in cifra ad personam …e confluirà nella voce retributiva ex premio aziendale ad personam”, sia perché contrasta con il principio dell’intangibilità da parte della contrattazione collettiva dei diritti individuali già entrati a far parte del patrimonio individuale di ogni singolo lavoratore.

Richiamandosi anche alla giurisprudenza della Corte di , il Tribunale di Torino ha stabilito quindi che “il diritto avente natura retributiva entrato a far parte del sinallagma genetico del rapporto di lavoro e del patrimonio individuale di ogni singolo lavoratore non è suscettibile di essere revocato” come invece l’Azienda pretendeva di fare in forza del recesso unilaterale dal contratto integrativo da essa operato.

Fonte: TeleConsul

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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