Prestazioni Occasionali: il Vademecum INPS

prestazioni occasionaliL’INPS ha pubblicato un utile Vademecum che illustra la procedura per un corretto utilizzo delle Prestazioni Occasionali, ovvero lo strumento con il quale sono stati sostituiti i vecchi .

LE PRESTAZIONI OCCASIONALI IN POCHI CLICK

 

 

Utilizzare le prestazioni di lavoro occasionale è semplice e veloce a patto che si rispettino alcune regole – poche ma tassative – la cui mancata osservanza può creare disservizi non riconducibili all’Inps.

La procedura messa in atto, infatti, che per alcuni aspetti può sembrare rigida, in verità non lo è o, se in alcuni casi lo è, questo dipende solo dalla necessità di adeguare i singoli passaggi procedurali al dettato normativo, i cui cardini sono la totale automatizzazione/tracciabilità delle transazioni e la tutela del prestatore di lavoro.

Utilizzatore e prestatore sono tenuti a svolgere pochissimi adempimenti, che riepiloghiamo così.

Adempimento di registrazione di utilizzatore e prestatore:

L’utilizzatore e il prestatore devono prima di tutto registrarsi sulla procedura delle prestazioni occasionali.

Un primo errore da evitare è la registrazione sulla “vecchia” procedura dei voucher.

Le due procedure, quella dei voucher e quella delle prestazioni occasionali, corrono su binari paralleli e non si intersecano MAI.

E’ questo il motivo per cui:
– essersi registrati in passato sulla vecchia procedura non esonera dalla necessità di registrarsi sulla nuova;

– registrarsi, ora, sulla vecchia procedura non consente l’utilizzo del CPO Contratto di prestazione occasionale e del LF Libretto Famiglia (e viceversa: chi deve utilizzare voucher acquistati fino al 17 marzo 2017 deve registrarsi sulla vecchia procedura e non sulla nuova dedicata alle Prestazioni Occasionali, e questa regola vale sia per il prestatore che per il );

– i limiti economici della vecchia procedura dedicata ai voucher non inficiano quelli della nuova.
Uno stesso lavoratore può guadagnare fino a 7.000 euro nell’anno civile coi voucher e un ulteriore importo fino a 5.000 euro con le Prestazioni occasionali. Lo stesso dicasi per i limiti economici cui soggiace l’utilizzatore/committente.

– Il prestatore non riceve più la INPS card che riceveva all’atto della registrazione (una ventina di giorni dopo la chiamata del Contact center, per la verità) sulla procedura voucher.
Nel caso in cui il prestatore, ad oggi, riceva la Inps card significa che ha sbagliato a registrarsi: invece di registrarsi sulla nuova procedura lo ha fatto sulla vecchia procedura informatica.
Nella nuova procedura dedicata alle Prestazioni occasionali il prestatore, infatti, all’atto della registrazione deve comunicare il proprio iban (che sia collegato a un conto corrente, a un libretto postale o a una carta di credito a lui intestati o cointestati) su cui riceverà, direttamente dall’Inps, i compensi per le prestazioni lavorative che ha reso.
In mancanza di tale indicazione in procedura il prestatore riceverà un 
bonifico domiciliato che potrà riscuotere in circolarità pressi gli uffici postali del territorio nazionale, al costo di € 2,60 a suo carico.

Per quanto riguarda il prestatore, gli adempimenti a suo carico si esauriscono nella registrazione sopra descritta. Nessuna altra operazione in procedura gli è richiesta se non la – eventuale e discrezionale – conferma dell’avvenuta prestazione.

 

 

 

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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