Prestazioni Occasionali: online il Manuale INPS

prestazioni occasionaliL’INPS ha pubblicato, nella sezione dedicata alle Prestazioni Occasionali, il proprio Manuale Operativo per la gestione del Contratto di Prestazione Occasionale e del Libretto Famiglia.

Nel Manuale vengono riportate le videate della procedura INPS che si presenteranno all’utilizzatore (datore di lavoro), una volta effettuato l’accesso col proprio PIN INPS.
Vale la pena di ricordare che, al momento, l’accesso alla procedura è esclusivamente riservato al diretto utilizzatore (azienda, professionista o famiglia), mentre per l’accesso agli Intermediari, come i , si dovrà attendere lo sviluppo di una apposita procedura, che vedrà la luce entro la fine del mese di Luglio 2017.

Il Manuela Operativo è composto da tre sezioni:

  • Libretto Famiglia;
  • Contratto di Prestazione Occasionale;
  • Prestatori di Lavoro.

Ricordiamo che la disciplina delle prestazioni di lavoro occasionale è stata introdotta dall’art. 54 bis, legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50.
Le prestazioni di lavoro occasionale sono strumenti che possono essere utilizzati dai soggetti che vogliono intraprendere attività lavorative in modo sporadico e saltuario.

Con il contratto di prestazione occasionale, l’utilizzatore può acquisire con modalità semplificate prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità, nel rispetto dei limiti economici previsti dalla norma.

limiti economici, tutti riferiti all’anno civile di svolgimento della prestazione lavorativa, corrispondono:

  • per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro;
  • per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro;
  • per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro.

Tali importi sono riferiti ai compensi percepiti dal prestatore, ossia al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione.

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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