Premi di Produttività 2016: a breve il Decreto

produttivitàTorna la dei premi di produttività. Dopo lo stop del 2015, è in dirittura d’arrivo al il decreto interministeriale (Lavoro ed Economia), attuativo della legge di stabilità 2016, che ha reintrodotto una tassazione agevolata sui premi di produttività.
Per i lavoratori, con reddito da lavoro dipendente fino a 50 mila euro, è prevista una imposta sostitutiva dell’Irpef con aliquota pari al 10% che si applica alle somme e ai benefit corrisposti per incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, entro il limite di 2 mila euro lordi.
Il premio detassato può salire fino a 2.500 euro nelle imprese che coinvolgano pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro (secondo le regole previste da un apposito decreto ministeriale).

Per accedere all’imposta agevolata, è necessario che l’erogazione avvenga in esecuzione di contratti aziendali o territoriali sottoscritti dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o dalle loro rappresentanze sindacali aziendali o dalle RSU.

Il lavoratore potrà scegliere di percepire il premio di produttività, interamente o parzialmente, sotto forma di beni e servizi, con applicazione integrale, dal punto di vista fiscale, di quanto stabilito dal comma 2 e dall’ultimo periodo del comma 3 dell’art. 51 del d.P.R. n. 917/1986 (Testo unico delle sui redditi).

Fonte: ANCLSU

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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