News Lavoro del 19 Dicembre 2012

Bozze UNICO 2013 – modelli on line per SC, SP e CNM:
In data 18 dicembre 2012 l’Agenzia delle Entrate ha diffuso sul proprio sito internet le bozze dei modelli UNICO 2013 relativi a Società di capitali, Società di persone e Cnm. In particolare nel Mod. UNICO 2013 SC si segnala:
– nel quadro RF:
– la deduzione dall’IRES della quota versata nel 2012 sulla parte imponibile dei costi per il personale dipendente e assimilato (ex art. 2, D.L. n. 201/2011);
– la deducibilità forfetaria concessa ai gestori di impianti di distribuzione di carburanti, contenuta nella Legge di Stabilità 2012;
– la deducibilità dei canoni di leasing sganciata dalla durata effettiva del contratto, (ex D.L n. 16/2012);
– nel quadro RX, a seguito dell’eliminazione del quadro VR Mod. IVA, è prevista una nuova sezione dedicata alla richiesta di rimborso dell’IVA a credito;
– nel quadro RQ la proroga da 5 a 10 anni del termine entro il quale deve avvenire l’utilizzazione edificatoria delle aree rivalutate (D.L. n. 216/2011);
– nel quadro RU, la riduzione delle sezioni da 25 a 6;
– maggior spazio, nel prospetto per la verifica dell’operatività e per la determinazione dell’imponibile delle società non operative, alle cause di disapplicazione delle norme sulle società di comodo e su quelle in perdita sistematica (D.L. n. 198/2011); la disciplina non si applica però alle “start up innovative” (D.L. n. 179/2012);
Le novità nel Mod. UNICO 2013 SP ricalcano quelle indicate per le società di capitali; inoltre, nel quadro RP trovano spazio le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio sostenute dal 26 giugno 2012, per le quali spetta una maggiore detrazione, il 50% invece del 36%. La bozza del modello per la dichiarazione del consolidato fiscale non presenta particolari novità.

Firma digitale – pubblicati due nuovi decreti:
In data 18 dicembre 2012, sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 294 due decreti riguardanti norme contenute nel Codice dell’amministrazione digitale. In particolare:
– il Dpcm 6 settembre 2012 stabilisce le modalità tecniche con cui inserire nel certificato qualificato di firma le informazioni relative a specifiche qualifiche del titolare della firma digitale;
– il Dpcm 27 settembre 2012 definisce le regole tecniche attraverso le quali il gestore della casella di PEC, mediante la quale è possibile presentare telematicamente istanze e dichiarazioni alle P.A., deve identificare il titolare della casella di posta;

Finanziamento agevolato post sisma – Comunicato stampa:
Con Comunicato stampa 17 dicembre 2012 l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che tra gli emendamenti alla Legge di stabilità 2013 approvati in Commissione Bilancio risulta una proposta diretta a consentire l’accesso al finanziamento agevolato per il pagamento di tributi, contributi e premi anche a favore dei contribuenti che hanno subito un danno economico diretto causalmente conseguente agli eventi sismici del maggio 2012, per i pagamenti dovuti fino al 30 giugno 2013. Il danno economico è dimostrato dalla sussistenza di almeno due delle quattro condizioni previste:
– diminuzione del volume di affari;
– riduzione di personale o utilizzo di cassa integrazione;
– riduzione dei consumi per utenze;
– riduzione di costi variabili correlati ai volumi di produzione;

INPS – precisazioni sull’ per i lavoratori cessati per risoluzione consensuale ex lege n. 604/1966:
L’INPS, con il Messaggio n. 20830 del 18 dicembre 2012, precisa che i lavoratori cessati per risoluzione consensuale del rapporto nell’ambito di una procedura di conciliazione attivata ai sensi dell’articolo 7 della Legge n. 604/1966 (licenziamento per giustificato motivo oggettivo per ragioni inerenti l’attività produttiva, organizzazione del lavoro, ecc.) nel periodo tra il 18 luglio 2012 (data di entrata in vigore della Riforma) e il 31 dicembre 2012, hanno comunque diritto a percepire l’ di disoccupazione non agricola con requisiti normali. Tale trattamento, in deroga alle disposizioni vigenti, nasce dal fatto che, le modifiche introdotte dalla Legge n. 92/2012 sugli ammortizzatori sociali, con l’introduzione dell’ASpI e della (che spetta solamente ai lavoratori il cui rapporto sia cessato involontariamente, salvo il caso di cui sopra), decorrono dal 1° gennaio 2013, venendo così a crearsi una disparità di trattamento tra i lavoratori cessati in virtù di tale disposizione nel periodo richiamato (che in base all’interpretazione letterale della norma sarebbero esclusi) e coloro che cessano a partire dal 1° gennaio 2013.

Licenziato il dipendente affetto da sindrome ansiosa solo se il suo reimpiego risulta impossibile:
In materia di licenziamento, la Corte di ha chiarito che risulta lecito il recesso del datore di lavoro, per sopravvenuta impossibilità della prestazione, nei confronti del lavoratore che soffre di nevrosi d’ansia, soltanto qualora non sia possibile un suo reimpiego. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 23330 del 18 dicembre 2012, ha precisato che il provvedimento espulsivo rientra nell’ambito del licenziamento per giustificato motivo oggettivo e, ai fini della sua legittimità, spetta al datore di lavoro fornire la prova dell’impossibilità di riutilizzo del dipendente con mansioni almeno equivalenti se non modificando l’assetto produttivo, la cui organizzazione rimane una prerogativa insindacabile dell’impresa.

ASpI – l’INPS delinea il nuovo trattamento di disoccupazione:
L’INPS, nella 18 dicembre 2012, n. 142, ricorda che la Legge n. 92/2012, istituisce con decorrenza 1° gennaio 2013, due nuove indennità mensili per il sostegno al reddito dei lavoratori subordinati che abbiano perduto involontariamente l’occupazione:
– l’indennità di disoccupazione ASpI e
– l’indennità di disoccupazione denominata mini-ASpI;
L’Istituto delinea la disciplina dei nuovi trattamenti di disoccupazione chiarendo che tali prestazioni sostituiscono, a tutti gli effetti, le attuali prestazioni di:
– disoccupazione ordinaria non agricola a requisiti normali;
– disoccupazione ordinaria non agricola a requisiti ridotti;
– disoccupazione speciale edile;
– mobilità;

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Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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