News di oggi: Revisione per 69 Studi di Settore, Consulenze elevate ed IRAP, Malattia per causa di servizio e Mobbing.

Revisione per 69

Con Provvedimento 28 gennaio 2013, n. 11788, l’Agenzia delle Entrate ha individuato gli studi di settore da sottoporre a revisione, applicabili a partire dal periodo di imposta 2013.

  In particolare, gli studi di settore destinati al restyling risultano essere 69, di cui 21 sono relativi al settore delle manifatture, 21 ai servizi, 6 alle attività professionali e 21 al commercio.

   Inoltre si ricorda che, ai 68 studi già sottoposti a revisione triennale nel 2010, si aggiunge lo studio VG37U, operativo dal 2011, nel quale sono ricompresi coloro che esercitano l’attività di “gelaterie e pasticcerie”.

 

Consulenza elevata non implica assoggettamento ad :

Con Sentenza 29 gennaio 2013, n. 2131, la Corte di Cassazione chiarisce che i costi sostenuti dal professionista per le consulenze esterne, anche se elevatissime, non implicano l’assoggettamento ad IRAP. Infatti, l’attività professionale è assoggettata al tributo solo nel caso in cui il personale di cui si avvale il professionista sia inserito nella sua struttura organizzativa e non quando ricorre ad un consulente esterno.

In particolare, tale pronuncia della Cassazione si inserisce in un quadro di allentamento della presa sull’IRAP dei piccoli professionisti.

La malattia per causa di servizio non porta necessariamente al

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 2038 del 29 gennaio 2013, ha affermato che il riconoscimento della malattia del lavoratore come derivante da “causa di servizio” non comporta automaticamente il per mobbing, nonostante l’ambiente di lavoro sia caratterizzato da un clima difficile, che potenzialmente può recare danno a chi ci lavora.

Nel caso in specie, la Suprema Corte, respingendo la richiesta del lavoratore che chiedeva l’inversione dell’onere della prova sul datore di lavoro, ha precisato che l’onere di provare la datoriale ex articolo 2087 c.c. spetta al lavoratore che dovrà provare in primis il , poi l’ambiente di lavoro pregiudizievole e, soprattutto, il nesso causale tra questi.

Fonte: Seac News

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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