News di oggi: Modelli definitivi dichiarazione dei redditi, Residenza e sede legale dell’imprenditore, Prove documentali e contribuzione.

Dichiarazioni dei redditi 2013: online tutti i modelli definitivi

In data 1 febbraio 2013, l’Agenzia delle Entrate, con Provvedimenti datati 31 gennaio 2013, ha reso disponibile sul proprio sito la versione definitiva dei modelli che completano il quadro delle dichiarazioni 2013.

In particolare, gli ultimi modelli ad essere stati pubblicati sono i seguenti:

  • Unico Persone fisiche;
  • Unico Persone fisiche Mini;
  • Unico Società di persone;
  • Unico Società di capitali;
  • Unico Enti non commerciali;
  • Modello ;
  • Modelli Consolidato nazionale e mondiale.

 

Accertamento cambio valute estere per il 2012 Provvedimento

Con Provvedimento 01 febbraio 2013, l’Agenzia delle Entrate ha emanato il documento per l'”Accertamento del cambio valute estere per l’anno 2012“.

Lo scopo del Provvedimento è quello di determinare il controvalore in euro degli importi in valuta estera, ai fini della dichiarazione annuale per gli investimenti e le attività, così come prescritto dall’art. 4, comma 6, D.L. n. 167/1990.

 

La residenza può diventare sede legale dell’imprenditore: Ministero dello

Con Nota 14 gennaio 2013, n. 5095, il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che la sede legale dell’impresa individuale e la residenza dell’imprenditore possono coincidere nel caso di imprese individuali che svolgono la propria attività senza la necessità di dover disporre di appositi locali (ad es., l’agente di commercio).

In particolare il Ministero, richiamando la Sentenza n. 2814/2000 della Corte di , ha infatti desunto che:

a) la sede dell’impresa individuale può coincidere con la residenza del titolare;

b) non necessariamente la sede dell’impresa individuale coincide con la residenza del titolare.

 

Pronuncia della Cassazione sulle prove documentali in materia di contribuzione

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 5137 del 1° febbraio 2013, ha ribadito che tra le prove documentali atte a dimostrare l’avvenuto versamento delle retribuzioni ai dipendenti e quindi l’obbligo, per il datore di lavoro, al versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali di competenza dei lavoratori, sono inclusi anche i modelli trasmessi dal datore di lavoro all’INPS, come il modello DM10.

Nel caso in specie, in una causa per omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali, la Suprema Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso del datore di lavoro, affermando che i modelli alla stregua del DM10 costituiscono prova dell’effettiva corresponsione delle retribuzioni e, quindi, prova dell’insorgenza dell’obbligo datoriale a versare i contributi e premi di competenza dei lavoratori.

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *