News di oggi: esenzione IVA cessioni intraUE e onere della prova, Massimali CIG e Mobilità anno 2013, Autoliquidazione INAIL 2012-2013 e incentivi disabili, Maternità-Paternità e Gestione Separata.

Nuovo codice tributo per il versamento di sanzioni dovute dai rivenditori di generi di monopolio

Con Risoluzione 30 gennaio 2013, n. 6, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il nuovo codice tributo “2855” denominato “Pene pecuniarie disciplinari – art. 35, legge n. 1293/1957, e successive modificazioni” per consentire, mediante il modello F24 Accise, il versamento delle sanzioni derivanti da irregolarità di gestione commesse dai rivenditori di generi di monopolio.

In particolare, l’Agenzia precisa che il suddetto codice tributo è esposto nella “Sezione Accise/Monopoli e  altri versamenti non ammessi in compensazione” del Mod. F24 Accise in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati“. Si dovrà, inoltre, indicare  nel campo “ente” la lettera “M“, nel campo “provincia” la sigla della Provincia di appartenenza della rivendita dei generi di monopolio, nel campo “codice identificativo” il codice meccanografico nazionale rivendita (CMNR) e nei campi “mese” e “anno di riferimento” rispettivamente il mese e l’anno cui si riferisce il versamento.

 

Esenzione IVA per cessioni intraUE e onere della prova per il cedente:

Con Sentenza 24 gennaio 2013, n. 1670, la Corte di Cassazione ha affermato che al fine di usufruire del regime di non imponibilità IVA delle cessioni intracomunitarie di beni a titolo oneroso, grava sul cedente l’onere di provare l’avvenuta uscita dei beni ceduti dal territorio italiano con arrivo in altro Stato membro, ai sensi dell’art. 41, comma 1, lett. a), D.L. n. 331/1993.

In particolare, tale prova può essere fornita con ogni mezzo, purché dotata del carattere di certezza e incontrovertibilità, dell’effettiva esistenza dello scambio comunitario. Si precisa che la sola indicazione sulle fatture della natura di operazione intraUE non consente l’applicazione del regime di esenzione.

Pertanto, il contribuente cedente è tenuto a verificare con scrupolosità le caratteristiche di affidabilità della controparte (Cassazione n. 13457/2012).

 

Massimali CIG e mobilità per l’anno 2013

L’INPS, nella n. 14 del 30 gennaio 2013, comunica gli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, mobilità,  disoccupazione e mini- e l’importo dell’assegno per attività socialmente utili, relativi all’anno 2013.

Gli importi sono indicati, al lordo ed al netto della riduzione del 5,84%, in particolare, il trattamento di integrazione salariale, a fronte di una retribuzione mensile di riferimento:

  • inferiore o uguale a 2.075,21 è pari ad un valore lordo di 959,22 euro a cui corrisponde un netto di 903,20 euro;
  • superiore a 2.075,21 è pari ad un valore lordo 1.152,90 euro a cui corrisponde un netto di 1.085,57 euro.

Autoliquidazione 2012/2013: precisazioni INAIL sugli per l’inserimento dei

L’INAIL, con Nota n. 699 del 30 gennaio 2013, interviene per fornire un chiarimento in merito agli incentivi per l’inserimento lavorativo dei disabili applicabili in sede di autoliquidazione del premio 2012/2013.

L’Istituto precisa, in particolare, che:

  • la riduzione del 50% (codice 106) è utilizzabile solo in sede di regolazione 2012;
  • la riduzione del 100% (codice 108) è applicabile sia alla regolazione 2012 che alla rata 2013.

Estensione del periodo di spettanza dell’ di maternità/paternità per gli iscritti alla Gestione separata

In caso di adozione ed affidamento preadottivo, il periodo di spettanza dell’indennità di maternità/paternità per le lavoratrici/lavoratori iscritti alla Gestione separata va esteso da tre a cinque mesi, conformemente alla sentenza della n. 257 del 19 novembre 2012, che ha statuito l’illegittimità della previsione normativa (art. 64, comma 2, D.Lgs n. 151/2001). Il n. 1785 del 30 gennaio 2013, conferma tale previsione e fornisce alcune indicazioni.

L’indennità di maternità/paternità va riconosciuta per cinque mesi, fatti salvi i limiti di età del minore, sia in caso di adozione nazionale che internazionale; inoltre, visto l’obbligo della fruizione del congedo entro cinque mesi dall’ingresso in famiglia del minore, l’estensione del periodo di congedo è applicabile, sussistendo i requisiti per l’erogazione dell’indennità, a tutti i rapporti non esauriti, cioè nei casi in cui non sia intervenuta sentenza passata in giudicato o il diritto non sia estinto per prescrizione.

Fonte: Seac News

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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