News del 17 Gennaio: Modelli IVA 2013, Esclusione IRAP Imprenditori e Professionisti “minimi”, Licenziamento Dirigenti, Licenziamento e Conciliazione, Autoliquidazione INAIL.

Approvazione dei Modelli IVA 2013

Con Provvedimento 15 gennaio 2013, l’Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli di dichiarazione definitivi“IVA/2013”, “IVA Base/2013” e “IVA 26Lp/2013”.

Per quanto riguarda invece annuale dati IVA” e “IVA 74-bis”, sono state approvate solamente le , in quanto modelli e specifiche tecniche rimangono invariate rispetto al 2012.

In particolare, il Mod. IVA/2013 deve essere utilizzato sia dai soggetti passivi tenuti alla presentazione autonoma della dichiarazione annuale sia da quelli che la presentano in forma unificata all’interno di Unico 2013. In entrambi i casi è possibile comunque servirsi del Mod. IVA Base/2013.

Si ricorda infine che il Mod. IVA 26Lp, contenente il riepilogo delle liquidazioni periodiche effettuate dalle società controllate del gruppo, deve essere presentato dalla società capogruppo all’agente della riscossione competente per territorio.

 

 

solidale negli appalti stipulati dal condominio: parere della DRE Emilia Romagna

In seguito all’interpello presentato alla Direzione regionale dell’Emilia Romagna, protocollo n. 909-54414/2012, l’Amministrazione finanziaria, a livello regionale, ha fornito chiarimenti in merito alla responsabilità solidale (art. 13-ter, D.L. n. 83/2012) nei contratti d’appalto stipulati da un condominio.

  In particolare, è stato chiarito che nell’ambito applicativo della citata norma rientrano esclusivamente i contratti di appalto e subappalto di opere, forniture e servizi conclusi da soggetti che stipulano detti contratti “nell’ambito di attività rilevanti ai fini dell’Iva e, in ogni caso, dai soggetti Ires, dallo Stato e dagli enti pubblici, mentre sono escluse le stazioni appaltanti.

Di conseguenza, a parere della Direzione regionale Emilia Romagna, il condominio, non rientrando in nessuno dei predetti soggetti, è escluso dall’ambito applicativo dell’art. 13-ter, D.L. n. 83/2012.

 

Esclusione per imprenditori e professionisti “minimi”: Legge di stabilità 2013

L’articolo 1, comma 515, Legge 24 dicembre 2012, n. 228, c.d. “Legge di stabilità 2013“, ha previsto, dal 2014, lo stanziamento di un fondo finalizzato all’esclusione dal pagamento dell’IRAP le imprese individuali nonché i lavoratori autonomi che:

  • non si avvalgono di dipendenti o soggetti assimilati;
  • utilizzano, anche in locazione, beni strumentali per un ammontare massimo che sarà determinato da un apposito DM.

L’accorpamento dei compiti legittima il licenziamento del dirigente

In tema di licenziamento, la Corte di con la Sentenza n. 890/2013 ha ritenuto legittimo il licenziamento intimato dalla società al proprio dirigente, respingendo il ricorso dello stesso che, a sostegno della propria tesi, riteneva priva di fondamento la decisione del datore di lavoro e affermava la validità di un “patto di non licenziamento” (per giustificato motivo oggettivo) a suo tempo firmato con una delle società del gruppo.

La Suprema Corte, dopo aver giudicato privo di validità l’accordo di non licenziamento a causa delle modifiche intervenute nella struttura societaria, ha ribadito che il licenziamento del dirigente è sempre possibile per l’azienda, anche in mancanza di giusta causa o giustificato motivo, né l’azienda deve dimostrare di aver ottemperato al tentativo di , salvo il caso in cui il licenziamento non sia pretestuoso o arbitrario. Pertanto, la decisione dell’azienda di accorpare i compiti del dirigente del servizio amministrativo in capo all’amministratore delegato, di fatto legittima il licenziamento del dirigente stesso.

 

Lo “scatto d’ira” del dipendente non porta al licenziamento se il capo non è “trasparente” nei rapporti

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 892 del 16 gennaio 2013, ha invalidato il licenziamento operato da un’azienda verso un suo dipendente che aveva avuto un pesante alterco con il proprio capo, con tanto di minacce, perché la reazione del dipendente nasce dal fatto che il suo capo e un altro collega non gli avevano riferito una circostanza che lo riguardava direttamente, cosa che il dipendente licenziato ha vissuto come un provocazione.

La Suprema Corte, nel caso in specie, nel disporre la reintegra dell’impiegato, ha affermato la sproporzionatezza del licenziamento, in quanto il responsabile dell’ufficio ha mancato di lealtà e trasparenza nei rapporti personali con il proprio sottoposto, in quanto, proprio per questi principi, lo avrebbe dovuto informare sul fatto che lo riguardava, senza che questo cagionasse danno all’azienda o al dipendente stesso.

 

Versamento di contributi: perché ci sia evasione è necessaria l’intenzione del datore di lavoro

In materia di versamento di contributi, la Corte di Cassazione ha chiarito che non può configurarsi la fattispecie di evasione contributiva nel caso in cui datore di lavoro invii con qualche giorno di ritardo alcuni Uniemens, o non paghi tempestivamente i contributi relativi a quelli già inviati.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 896 del 16 gennaio 2013, ha precisato che nel caso di specie non possa assolutamente parlarsi di evasione contributiva, bensì di omissione. Ciò poiché ai fini della configurabilità del di evasione contributiva, risulta necessario provare il presupposto intenzionale del datore di lavoro.

 

Licenziamento e procedura obbligatoria di conciliazione: primi chiarimenti

In materia di licenziamento, il Ministero del Lavoro con la n. 3 del 16 gennaio 2013 ha fornito chiarimenti operativi in relazione alla procedura obbligatoria di conciliazione per i casi di licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

Fermo restando che tali indicazioni si applicano ai recessi intimati da aziende rientranti nell’alveo di applicazione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, le stesse riguardano:

  • le motivazioni ammesse e
  • l’iter procedurale a carico dei soggetti interessati.

Procedura di mobilità viziata per mancata comunicazione dell’imminente piano di incentivo all’esodo

Qualora l’azienda comunichi ai sindacati, all’avvio dell’iter della procedura di mobilità, il numero degli esuberi previsti, ma non la prossima attivazione di un piano di incentivo all’esodo, la stessa procedura di recesso risulta illegittima per violazione dell’obbligo di trasparenza da parte del datore di lavoro.

  Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 880 del 16 gennaio 2013, ha statuito l’inefficacia dei licenziamenti inflitti nell’ambito della procedura di mobilità, a nulla rilevando che le organizzazioni sindacali vengano a conoscenza dei programmi dell’impresa da canali informali.

 

Autoliquidazione 2012/2013: l’INAIL comunica gli sconti e i tassi di rateazione

L’INAIL, nella Nota 15 gennaio 2013, n. 301, fornisce chiarimenti in merito all’autoliquidazione 2012/2013 in scadenza al prossimo 18 febbraio 2013, comprensive del settore della navigazione.

  In particolare l’Istituto comunica:

  • la misura dell’addizionale per il Fondo amianto fissata, per gli anni 2012 e 2013, nella misura dello 0,02% del monte retributivo;
  • la riduzione per le imprese artigiane per l’anno 2012 stabilita, dal DM 31 ottobre 2012, pubblicato ieri sul sito internet del Ministero del Lavoro, nella misura del 6,95%;
  • i coefficienti da moltiplicare, in caso di rateazione, agli importi della seconda, terza e quarta rata:
    • scadenza del 16 maggio 2013 coefficiente del 0,00741288;
    • scadenza del 16 agosto 2013 coefficiente del 0,01525178;
    • scadenza del 16 novembre 2013 coefficiente del 0,02309068.
Fonte: Seac News

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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