News: benefici contributivi per assunzione ex dipendente, non sempre licenziabile chi lavora durante l’assenza tutelata, Linee guida sulla Tares, liste di mobilità e lavoro all’estero, condanna del datore di lavoro per incidente da stress.

Pubblicazione on-line delle linee guida sull’applicazione della Tares

In data 8 marzo 2013, sul sito del Ministero dell’economia e delle finanze sono state pubblicate le linee guida per la redazione del piano economico-finanziario e per l’elaborazione delle tariffe relative allo smaltimento dei rifiuti al fine di aiutare i comuni.

In particolare, le linee guida in questione illustrano le fasi del piano economico-finanziario suddividendole nel modo seguente:

  • individuazione e classificazione dei costi di servizio;
  • suddivisione dei costi fissi e variabili in quote imputabili alle utenze non domestiche;
  • calcolo delle voci tariffarie, fisse e variabili, da attribuire alle singole categorie di utenza.

Litisconsorzio necessario tra soci e società di persone nell’accertamento :

Con Sentenza 20 giugno 2012, n. 10148, la Corte di Cassazione si esprime in merito alla necessità di unità di giudizio nell’accertamento dell’IRAP dovuta relativo ai soci e alla società di persone.

In particolare, la Suprema Corte ha ritenuto che i soci sono litisconsorzi necessari nel giudizio avente ad oggetto la legittimitą dell’accertamento dell’IRAP dovuta da una società di persone, poiché la maggior pretesa ai fini IRAP nei confronti della societą ha una immediata e diretta conseguenza sulle IRPEF a carico dei soci.

Nel caso di specie, i Giudici hanno stabilito che i soci di società di persone che hanno ricevuto un accertamento IRPEF sulla base di un accertamento IRAP nei confronti dell’azienda hanno diritto a partecipare al giudizio. Pertanto, la Corte ha sancito la necessità del litisconsorzio necessario, oltre a ribadire che l’IRAP non è una duplicazione dell’IVA in quanto ha presupposti diversi. Infatti, è esclusa l’assimilazione fra IVA e IRAP, a conferma della Sentenza del 3 ottobre 2006 della Corte di Giustizia.

 

Non sempre è licenziabile chi lavora durante l’assenza tutelata

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 5809 dell’8 marzo 2013, ha stabilito che il lavoratore che durante un’assenza per infortunio svolge, di nascosto, un’attività lavorativa modesta a favore di un terzo datore di lavoro non sempre è licenziabile: va dimostrato, infatti, che questa attività lavorativa ha ritardato la guarigione del lavoratore stesso.

Nel caso in specie, la Suprema Corte ha ritenuto che l’attivitą svolta dalla lavoratrice in infortunio nell’esercizio pubblico del quale è socia non poteva causare ritardi nella guarigione dall’infortunio stesso, né il datore ha potuto dimostrare l’inadempienza agli obblighi contrattuali di diligenza, correttezza e buona fede che può configurare giusta causa di licenziamento, in quanto in nessun modo la lavoratrice ha simulato l’infortunio alla caviglia.

 

Condanna del datore per lesioni personali colpose per l’incidente da stress del lavoratore

In materia di sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione ha chiarito che la dell’incidente occorso al dipendente, in conseguenza dello stress da lavoro ripetitivo, ricade sul datore di lavoro, che può rischiare anche la pena detentiva.

  Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 11062 dell’8 marzo 2013, ha statuito che nel caso di svolgimento di attività ripetitive particolarmente pesanti (nel caso di specie servizi di pulizia), è indispensabile l’adozione di accorgimenti particolari per prevenire eventuali , come la predisposizione di pause durante la prestazione lavorativa.

 

Concessione dei benefici contributivi in caso di assunzione di ex dipendente

La Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Interpello n. 9 dell’8 marzo 2013, in risposta ad un quesito posto dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei , ha fornito chiarimenti in merito alla corretta interpretazione dell’art. 8, comma 9 della Legge n. 407/1990, recante la disciplina delle contributive concesse, in presenza di determinati requisiti, al datore di lavoro che effettui nuove assunzioni.

  In particolare, la Direzione Generale ritiene che

  • nell’ipotesi di assunzione di ex dipendente licenziato per riduzione di personale, qualora in capo al medesimo lavoratore si siano nuovamente configurati i requisiti di legge, spetti l’intero beneficio previsto;
  • in ordine alla possibilità per il datore di lavoro di usufruire delle agevolazioni in esame nel caso in cui assuma nuovamente, dopo alcuni mesi, un lavoratore part-time a 20 ore settimanali, precedentemente dimessosi e per il quale aveva già beneficiato delle agevolazioni medesime, nelle fattispecie realizzatesi anteriormente all’entrata in vigore della Legge n. 92/2012, il beneficio debba essere riconosciuto solo per il periodo residuo rispetto al limite massimo di fruizione dei 36 mesi, ciò in quanto non vi è stata interruzione dello stato di disoccupazione.

Fondo di solidarietà delle assicurazioni: al versamento per il 2012 anche le imprese in liquidazione

Con il Messaggio n. 4207 dell’8 marzo 2013, l’INPS interviene in merito all’obbligo di versamento del ordinario di finanziamento del Fondo di solidarietà delle assicurazioni per il periodo gennaio – dicembre 2012, valevole anche per le imprese poste in liquidazione coatta amministrativa.

Per tali imprese andrà quindi versato il contributo dello 0,5% che era stato sospeso per tutto l’anno 2012: per non incorrere in sanzioni, i soggetti coinvolti avranno tempo fino al 17 giugno 2013 (domenica 16 giugno) per adempiere al versamento.

 

Compatibilità dell’iscrizione alle liste di mobilità con attività lavorativa svolta all’estero

Il Ministero del Lavoro, nell’Interpello n. 11 dell’8 marzo 2013, fornisce chiarimenti in merito alla compatibilità dell’iscrizione nelle liste di mobilità per i lavoratori del settore aereo con attività lavorativa a svolta all’estero.

In particolare l’Istituto effettua una lettura estensiva dell’articolo 8, commi 6 e 7, Legge n. 223/1991, sostenendo che la sospensione dell’erogazione del trattamento di mobilità trova applicazione anche nelle ipotesi di rioccupazione negli Stati UE e nei Paesi convenzionati, nonché in Paesi extra UE, per i lavoratori percettori di di mobilità che svolgono attività lavorativa subordinata a tempo determinato o parziale.

 

Trattamento economico del congedo per cure degli invalidi

Il Ministero del Lavoro, in risposta all’Interpello n. 10 dell’8 marzo 2013, ha fornito chiarimenti in merito alla corretta interpretazione dell’art. 7 del D.Lgs. n. 119/2011, che disciplina il congedo per cure riconosciuto in favore dei lavoratori mutilati ed invalidi civili.

In particolare, il Ministero precisa che il trattamento economico relativo al suddetto congedo è posto a carico del datore di lavoro e non dell’INPS, secondo il regime economico delle assenze per malattia.

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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