Licenziamento: l’assoluzione perche il fatto non è reato non lo preclude

La sentenza di proscioglimento perché il fatto non costituisce non integra l’illegittimità del licenziamento che può basarsi su una libera valutazione degli stessi fatti da parte del datore di lavoro. Lo ha stabilito la Corte di con la sentenza 206/2013  non accettando il ricorso di un dipendente dell’Agenzia delle Dogane di Milano licenziato per delle condotte oggetto di un procedimento penale poi terminato con una sentenza di assoluzione “perché il fatto non costituisce reato”.

Secondo i giudici infatti mentre ”l’assoluzione o il proscioglimento con la formula ‘perché il fatto non sussiste’ o ‘perché l’imputato non lo ha commesso’, giustificano senz’altro la preclusione alla valutazione in sede disciplinare del medesimo fatto, non così è da dirsi nel caso di assoluzione o proscioglimento ‘perché il fatto non costituisce illecito penale’”.

“In tale ipotesi infatti non è esclusa la materialità del fatto né la sua riferibilità al dipendente pubblico ma solo la sua rilevanza penale”. Diversamente verrebbero “pregiudicate le esigenze di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione nonché lo stesso principio di uguaglianza”.

Per la Suprema corte la norma collettiva “è frutto di un imperfetto coordinamento fra le sue varie proposizioni” e dunque “la corretta interpretazione della stessa è (sia) quella fatta propria dai giudici di merito e confermata dalla modifica testuale apportata dai contratti successivi”.

Fonte: LaborTre – Diritto 24

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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