Licenziamento Illegittimo in caso di raggiungimento ma non superamento del periodo di comporto – Sentenza n. 7153 Cassazione.

Niente licenziamento in caso di raggiungimento ma non superamento del periodo di

In materia di licenziamento, la Corte di ha statuito l’illegittimità del provvedimento espulsivo in caso di utilizzo, da parte del dipendente, del periodo massimo di assenza per malattia ma non di superamento, in conformità alle previsioni del CCNL, per cui il posto non è più conservato in caso di raggiungimento del limite di 24 mesi di assenza entro l’arco di 48 mesi lavorativi.

  Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 7153 del 21 marzo 2013, ha chiarito che, in caso di mancata ripresa del servizio il giorno dopo la scadenza del periodo di comporto, non è giustificato il recesso del datore, qualora l’assenza oltre il termine sia imputabile ad aspettativa e non a malattia.

Fonte: Seac News

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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