Legittimo il rifiuto di lavorare nelle festività infrasettimanali

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Secondo la Corte di il dipendente che rifiuta di prestare servizio nel giorno di festività infrasettimanale (ad esempio Immacolata Concezione, Epifania, Festa della Liberazione, Festa dei lavoratori) non è passibile di alcuna sanzione disciplinare, in quanto sussiste un diritto soggettivo del lavoratore ad astenersi dall’attività lavorativa e soltanto mediante un accordo fra le parti la rinuncia al riposo è da ritenersi valida e non per decisione unilaterale del datore.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 16592 del 7 agosto 2015, ha precisato che non esiste un obbligo generale per i lavoratori di effettuare la prestazione nei giorni previsti come ricorrenze civili o religiose e sono da considerarsi nulle le eventuali clausole del contratto collettivo che prefigurano un tale obbligo. Deve escludersi, altresì, l’applicabilità in via analogica delle norme sui riposi domenicali.

 

Fonte: SEAC
 
 

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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