Lavoro Intermittente e attività del Regio Decreto del 1923: chiarimenti del Ministero

ministero-del-lavoro-e-politiche-socialiIn riferimento alle attività discontinue allegate al Regio Decreto n. 2657 del 1923, il Ministero del Lavoro, con interpello n. 10 del 21 marzo 2016, ha risposto ad un quesito posto da parte di Federalberghi, la quale chiedeva di conoscere l’esatta interpretazione della nuova disciplina del lavoro intermittente, o a chiamata, a seguito delle modifiche apportate dal D. Lgs. 81/2015 (c.d. Jobs Act).

 

Nel dettaglio, Federalberghi ha chiesto se, in attesa dei decreti richiamati dal D. Lgs. 81/2015, sia ancora possibile stipulare contratti di lavoro intermittente, riferendosi alle lavorazioni a carattere discontinuo contenute nell’elenco allegato al Regio Decreto del 1923.

LEGGI LA RISPOSTA DEL MINISTERO

 

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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