Lavoratori rifiutano di lavorare durante le festività: la retribuzione va comunque riconosciuta

Lavoratori rifiutano di lavorare durante le festivitàLavoratori rifiutano di lavorare durante le festività: la Corte di , con la Sentenza n. 27948 del 23 novembre 2017, ha dichiarato l’illegittimità del comportamento dell’Azienda, la quale aveva trattenuto la retribuzione delle giornate dell’8 dicembre e del 6 gennaio ai lavoratori che si erano rifiutati di prestare la propria opera, avendoli considerati assenti ingiustificati.

Nello specifico, la società datrice di lavoro aveva proposto Appello avverso sei sentenze, di identico contenuto, pronunciate dal Tribunale di Bergamo con le quali era stata condannata al pagamento, in favore dei lavoratori, delle somme (comprese tra 66,67 e 159,41 euro) corrispondenti alla retribuzione giornaliera per le festività dell’8 dicembre e\o del 6 gennaio, avendo i Giudici ritenuto che l’emolumento fosse dovuto a prescindere dalla legittimità del rifiuto dei lavoratori di prestare, come loro richiesto, attività lavorativa in dette giornate. 

Nel ricorso per Cassazione, l’Azienda aveva lamentato che dal combinato disposto delle lett. a) e c) del’art. 2 L. n.90/1954 deriverebbe la non estensibilità del trattamento di festività per il lavoratore assente ingiustificato o che sospenda il lavoro per sua volontà. 

Secondo la Corte di Cassazione, tale doglianza è infondata: “la questione è che l’art. 2 prevede la spettanza del trattamento di festività anche se la prestazione lavorativa non è affatto resa in taluni casi di assenza in generale dal lavoro, ritenuti degni di maggior tutela (malattia, gravidanza, etc.), mentre ritenere assente ingiustificato il lavoratore che non presti attività lavorativa durante le festività di legge non è consentito dalla norma. 

Questa Corte ha anzi ritenuto che (Cass. n. 16592/15) il provvedimento con cui il datore di lavoro impone al dipendente di prestare l’attività lavorativa nelle festività infrasettimanali in violazione della legge n. 260 del 1949 (nella specie, nelle giornate dell’8 dicembre, 25 aprile, 1° maggio e 6 gennaio, con la maggiorazione dei compensi prevista per il lavoro straordinario), è nullo ed integra un inadempimento parziale del contratto di lavoro, sicché l’inottemperanza del lavoratore è giustificata in base al principio “inadimplenti non est adimplendum” ex art. 1460 c.c. e sul rilievo che gli atti nulli non producono effetti, dovendosi escludere che i provvedimenti aziendali siano assistiti da una presunzione di legittimità che ne imponga l’ottemperanza fino a contrario accertamento in giudizio. 

D’altro canto questa Corte ha già osservato che, atteso che la legge n. 260 del 1949, come modificata dalla legge n. 90 del 1954, relativa alle festività infrasettimanali celebrative di ricorrenze civili o religiose, riconosce al lavoratore il diritto soggettivo di astenersi dal lavoro in occasione di tali festività, regolando compiutamente la materia, non è consentita – ai sensi dell’art. 12 delle preleggi – l’applicazione analogica delle eccezioni al divieto di lavoro domenicale e deve escludersi che il suddetto diritto possa essere posto nel nulla dal datore di lavoro, essendo rimessa la rinunciabilità al riposo nelle festività infrasettimanali solo all’accordo tra datore di lavoro e lavoratore (Cass. n. 16634\05)”.

 

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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4 Commenti on "Lavoratori rifiutano di lavorare durante le festività: la retribuzione va comunque riconosciuta"

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Luca failla
Ospite

Ottima e utile segnalazione
A presto e buon lavoro
Lf

katia milena bonora
Ospite

Grazie!! ottimo aggiornamento
cordialità
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