Il lavoratore rifiuta il trasferimento? Legittimo il Licenziamento

lavoratore rifiuta il trasferimentoIn tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che rifiuta di trasferirsi presso la sede distaccata dell’azienda, a nulla rilevando i cambiamenti di mansioni assegnate ed il conseguente .

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 10468 del 21 maggio 2015, ha precisato che il lavoratore deve adempiere l’obbligo di prendere servizio presso il luogo del e non può rifiutarsi di rendere la prestazione lavorativa nei termini in cui è richiesta, in una sorta di autotutela per una presunta dequalificazione di mansioni. Il dipendente può agire in giudizio per far valere il proprio diritto, ma deve comunque eseguire la prestazione richiestagli.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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