Guida alle Assunzioni Agevolate

A cura dello Studio Rag. Bortolotto Cristina, e al fine di supportare la pianificazione delle future ricerche del personale, riteniamo utile riepilogare le principali  agevolazioni previste per le assunzioni, alla luce delle innumerevoli modifiche apportate dalle ultime Legislature.

LAVORATORE Giovani di età compresa tra 15 e 29 anni (fino al giorno precedente al compimento dei 30 anni di età).
DATORE DI LAVORO Tutti i datori di lavoro di imprese private appartenenti a tutti i settori di attività.
Benefici contributivi
Aliquota contributiva pari al 10%.
Per le aziende fino a 9 dipendenti viene riconosciuta una esenzione contributiva totale per i primi 3 anni. Per gli anni successivi al terzo la contribuzione è pari al 10%.
In caso di trasformazione del rapporto al termine dell’apprendistato, l’agevolazione contributiva del 10% viene riconosciuta per ulteriori 12 mesi.
Benefici economici
Possibilità di inquadrare l’apprendista fino a due livelli inferiore rispetto alla qualifica da conseguire e/o di riconoscere una retribuzione pari ad una percentuale di quella prevista per un lavoratore già qualificato.
Benefici fiscali
Le spese sostenute per la formazione degli apprendisti sono escluse dalla base per il calcolo dell’IRAP.


TIROCINIO / STAGE

LAVORATORE – Giovani neo diplomati;
– Giovani neo laureati;
– Soggetti Inoccupati;
– Soggetti Disoccupati.
DATORE DI LAVORO Tutti i datori di lavoro di imprese private appartenenti a tutti i settori di attività.
– Datori di lavoro fino a 5 dipendenti -> massimo 1 Tirocinio;
– Datori di lavoro fino a 20 dipendenti -> massimo 2 Tirocini;
– Datori di lavoro oltre i 20 dipendenti -> massimo 10% dell’organico.
INCENTIVI Totale esenzione contributiva sulle somme erogate al Tirocinante, il quale tuttavia sarà assicurato presso l’INAIL (tutela contro e Malattie Professionali).
La durata massima del Tirocinio per la Provincia di Padova è di 6 mesi, con la corresponsione di una “borsa lavoro” di almeno 400 € mensili.


ASSUNZIONE GIOVANI

LAVORATORE Lavoratori di età compresa tra i 18 e i 29 anni che soddisfino uno dei seguenti requisiti alternativi:
– siano lavoratori privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
– non abbiano conseguito un diploma di scuola superiore o professionale.
I “lavoratori privi di impiego retribuito” sono tutti coloro i quali negli ultimi 6 mesi:
– non hanno prestato attività lavorativa riconducibile a un rapporto di della durata di almeno 6 mesi;
– hanno svolto attività in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore rispettivamente a 4.800 € o 8.000 € (reddito escluso da imposizione).
DATORE DI LAVORO Aziende che assumono (o trasformano) a tempo indeterminato, sempreché dette assunzioni/trasformazioni comportino un aumento della base occupazionale in azienda.
INCENTIVI L’incentivo è pari a un terzo della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, il quale non potrà superare l’importo di 650 €.
La durata del beneficio varia a seconda di:
assunzioni a tempo indeterminato -> beneficio pari a 18 mesi;
trasformazioni a tempo indeterminato -> beneficio pari a 12 mesi.
In merito all’effettiva spettanza del beneficio, va comunque verificato il rispetto dell’incremento occupazionale.


ASSUNZIONE DI “OVER 50” E DONNE DI QUALSIASI ETA’

LAVORATORE – Lavoratori di età pari o superiore a 50 anni disoccupati da oltre 12 mesi;
– Donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi. Il termine si abbassa a 6 mesi se:- residenti in aree svantaggiate;
– impiegate in una professione o in un settore economico caratterizzati da una accentuata disparità occupazionale di genere.
DATORE DI LAVORO Tutti i datori di lavoro privati.
CONTRATTO – Contratto di lavoro a tempo determinato;
– Contratto di lavoro a tempo indeterminato;
Trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato.
INCENTIVI Per le assunzioni a tempo determinato: riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per 12 mesi;
Per le assunzioni a tempo indeterminato: riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per 18 mesi.
In caso di trasformazione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato, la riduzione dei contributi si prolunga fino al 18° mese dalla data di assunzione.


ASSUNZIONE DISOCCUPATI DA OLTRE 24 MESI

LAVORATORE Lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi.
DATORE DI LAVORO Tutti i datori di lavoro privati.
CONTRATTO Assunzione a tempo indeterminato anche part-time.
Lo sgravio è ammesso anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un precedente rapporto a termine, nel caso in cui il lavoratore avrebbe avuto un’anzianità di disoccupazione di almeno 24 mesi se il rapporto fosse cessato invece di essere trasformato.
INCENTIVI Per le imprese diverse da quelle artigiane: riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per 36 mesi;
Per le imprese artigiane, e per tutte quelle operanti nel Mezzogiorno: riduzione del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro per 36 mesi.


ASSUNZIONE DI LAVORATORI IN CIGS

LAVORATORE Lavoratori che abbiano fruito della CIGS per almeno 3 mesi, anche non continuativi, dipendenti di aziende beneficiarie di CIGS da almeno 6 mesi.
DATORE DI LAVORO Tutti i datori di lavoro privati.
CONTRATTO Assunzione a tempo pieno e indeterminato.
INCENTIVI Aliquota contributiva a carico del datore di lavoro pari al 10% per 12 mesi
e mensile pari al 50% dell’ di mobilità che sarebbe spettata al lavoratore per:
9 mesi per lavoratori fino a 50 anni;
21 mesi per i lavoratori con più di 50 anni;
33 mesi per i lavoratori con più di 50 anni e residenti nel Mezzogiorno e nelle aree ad alto tasso di disoccupazione.


ASSUNZIONE LAVORATORI IN MOBILITA’

LAVORATORE Lavoratori iscritti nelle liste di mobilità indennizzata.
DATORE DI LAVORO Tutti i datori di lavoro privati.
CONTRATTO Assunzione a tempo determinato o a tempo indeterminato (anche part-time).
INCENTIVI :
Aliquota contributiva a carico del datore di lavoro pari al 10% per 12 mesi.
In caso di trasformazione del contratto a tempo indeterminato, sia part-time che full-time, il beneficio contributivo spetta per ulteriori 12 mesi.Tempo indeterminato:
Aliquota contributiva a carico del datore di lavoro pari al 10% per 18 mesi e, se l’assunzione è a tempo pieno, contributo mensile pari al 50% dell’indennità di mobilità che sarebbe spettata al lavoratore per:
12 mesi per lavoratori fino a 50 anni;
24 mesi per i lavoratori con più di 50 anni;
36 mesi per i lavoratori con più di 50 anni e residenti nel Mezzogiorno.

ASSUNZIONE LAVORATORI IN ASPI

LAVORATORE Lavoratori percettori dell’indennità ASPI (ex “disoccupazione”).
DATORE DI LAVORO Tutti i datori di lavoro privati.
CONTRATTO Il contratto deve essere a tempo pieno e indeterminato.
INCENTIVI Al datore di lavoro spetta un incentivo economico pari al 50% dell’indennità mensile ASPI residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore.

 

ASSUNZIONE PER SOSTITUZIONE DI MATERNITA’

DATORE DI LAVORO Aziende con meno di 20 dipendenti.
CONTRATTO Contratto a tempo determinato in sostituzione di lavoratrici e lavoratori in congedo di maternità/paternità, in congedo parentale e in congedo per malattia del figlio, fino al compimento di un anno di età del figlio della lavoratrice o del lavoratore in congedo.
INCENTIVI Sgravio del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro e dei premi assicurativi INAIL, per un massimo di 12 mesi.


LAVORO ACCESSORIO – “VOUCHER”

COS’E’ Prestazione lavorativa di tipo occasionale, il cui pagamento avviene attraverso “buoni lavoro” (voucher). Al valore lordo di un voucher da 10 € nominali corrisponde un importo netto di 7,50 € percepiti dal lavoratore, e corrisponde al compenso minimo di un’ora di prestazione. Sono garantite la copertura previdenziale presso l’INPS e quella assicurativa
presso l’INAIL.
LAVORATORE Tutti i lavoratori, compresi pensionati, studenti durante i periodi di vacanza, percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito, lavoratori part-time, prestatori extracomunitari.
DATORE DI LAVORO I committenti possono essere: famiglie, enti senza fini di lucro, soggetti non imprenditori, imprese familiari, imprenditori agricoli, imprenditori operanti in tutti i settori, committenti pubblici.
Deve esserci un rapporto diretto tra e prestatore (non utilizzabile in caso di appalti e somministrazione di lavoro).
LIMITI ECONOMICI Max 5.050 € netti l’anno (6.740 € lorde);
– Per i percettori di misure di sostegno al reddito il limite è di 3.000 € netti l’anno;
Max 2.020 € netti l’anno (2.690 € lordi) per ciascun committente se imprenditore commerciale e liberi professionisti.

 

Occorre, infine, ricordare alcuni principi generali che fanno venire meno le condizioni per l’applicazione dei suddetti benefici:

– Esclusione dei benefici contributivi in caso di
assunzioni effettuate in attuazione, o in violazione, di preesistenti obblighi normativi;

– Possesso del : i benefici contributivi e normativi sono subordinati al
possesso della regolarità contributiva da parte del datore di lavoro, oltre all’inesistenza di provvedimenti amministrativi o giurisdizionali definitivi in ordine alla commissione delle violazioni delle norme a tutela delle condizioni di lavoro;

Invio tardivo delle Comunicazioni Telematiche Obbligatorie: in caso di inoltro tardivo delle comunicazioni obbligatorie (Unilav), si perde la parte di incentivo relativa al periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolato e la data della tardiva comunicazione;

– Richiesta di benefici in presenza di sospensioni dell’attività lavorativa per
crisi o riorganizzazione, salvo nei casi in cui esse siano finalizzate all’acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unità produttiva;

– Presenza di
assetti proprietari sostanzialmente coincidenti ovvero rapporti di collegamento o controllo: i benefici vengono meno in presenza di assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo;

Cumulo dei benefici contributivi fruiti per lo stesso lavoratore: si cumulano i periodi in cui il lavoratore ha prestato attività in favore dello stesso soggetto a titolo di lavoro somministrato o subordinato, equiparando l’utilizzazione “diretta” ed “indiretta” del lavoratore.

 

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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