Esonero contributivo triennale: partono i controlli ispettivi del Ministero del Lavoro

Esonero contributivo triennale

Il Ministero del Lavoro, con Lettera n. 9960/2015, ha fornito indicazioni operative alle direzioni interregionali e territoriali e, per conoscenza, all’INPS e all’INAIL finalizzate ad identificare i casi di fruizione indebita dell’esonero contributivo triennale introdotto dalla Legge di Stabilità 2015.

Alcune DTL hanno infatti segnalato comportamenti elusivi ritenuti non in linea con i principi della norma.

Un chiaro avvertimento a chi pensasse di beneficiare degli sgravi previsti dalla legge di stabilità per le a tempo indeterminato precostituendo in modo artificioso le condizioni richieste per poterne usufruire.

È questo il senso di una circolare inviata alla Direzioni interregionali e territoriali del Lavoro, nella quale si ricorda che la legge di stabilità, al fine di promuovere forme di occupazione stabile, ha introdotto l’esonero triennale dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro che attivano nuove assunzioni a tempo indeterminato nel corso del 2015.

Un esonero valido, però, solo per le assunzioni di lavoratori che, nei sei mesi precedenti, risultano privi di un rapporto di a tempo indeterminato.

La circolare è stata inviata a seguito della segnalazione, da parte di alcune Direzioni territoriali del lavoro, di comportamenti volti alla precostituzione artificiosa delle condizioni per poter godere del beneficio previsto dalla legge di stabilità.

In particolare, sono state segnalate imprese committenti che disdettano contratti di appalto che interessano numerosi lavoratori i quali, trascorso un periodo di almeno sei mesi in cui continuano a prestare la medesima attività attraverso un contratto di somministrazione, vengono assunti a tempo indeterminato da una terza impresa appaltatrice, talvolta costituita appositamente, che può così godere dei benefici introdotti dalla legge di stabilità e garantire al notevoli risparmi.

Si tratta di una condotta irregolare ed elusiva, che viola i principi contenuti nella stessa legge di stabilità che, come già ricordato, finalizza il beneficio della decontribuzione previdenziale alla promozione di forme di occupazione stabile.

Con la circolare, il Ministero invita le Direzioni interregionali e territoriali del Lavoro ad avviare attività ispettive specifiche su tutto il territorio nazionale per individuare queste condotte irregolari ed elusive che possono presentare anche profili di carattere penalistico da segnalare all’Autorità giudiziaria.

 

Fonte: Ministero del Lavoro

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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