Disconoscimento della Trasferta e Infedele registrazione sul LUL

disconoscimento della trasferta e infedele registrazione sul lulIl Ministero del Lavoro ha pubblicato la nota n. 11885 del 14 giugno 2016, con la quale chiarisce il sistema sanzionatorio applicabile nel caso di disconoscimento della trasferta e infedele registrazione del LUL (Libro Unico del Lavoro).

Più precisamente, in relazione alla non conforme scritturazione / registrazione della voce “trasferta”, occorre considerare come la disciplina dettata in materia dall’art. 51, comma 5 del TUIR contempli un regime differenziato a seconda che le trasferte siano effettuate nell’ambito del territorio comunale, fuori di esso o all’estero, anche in relazione alla tipologia di corrisposta al lavoratore (ad es. rimborsi analitici, indennità forfetaria o sistema misto).

La non conforme registrazione della voce trasferta può quindi integrare la condotta di infedele registrazione tutte le volte in cui venga riscontrata una difformità tra la realtà “fattuale” e quanto registrato dl LUL, e sempre che “l’erronea” scritturazione del suddetto dato abbia determinato l’effetto di una differente quantificazione dell’imponibile contributivo“.

Tale difformità, si configura certamente nel caso in cui la trasferta non sia stata proprio effettuata o la relativa indennità occulti emolumenti dovuti ad altro titolo, configurando quindi un intento evidentemente elusivo.

Allo stesso modo, rilevano le difformità riscontrate nel diverso ed ulteriore caso di registrazione, sotto la voce trasferta, di somme erogate per compensare prestazioni lavorative, che essendo normalmente rese in luoghi variabili e diversi, devono essere sottoposte al regime di cui all’art. 51, comma 6, del TUIR (c.d. lavoratori trasfertisti).

In definitiva, il regime sanzionatorio per infedele registrazione sul LUL può trovare applicazione nei casi in cui la registrazione del dato risulti sostanzialmente non veritiera:
– sia in ordine ai dati meramente quantitativi della stessa (es. differente retribuzione di fatto erogata o differente /riposi effettivamente goduti);
– sia in ordine ai dati qualitativi non inerenti la qualificazione giuridica del rapporto di lavoro ma alla scritturazione sul LUL di una causale o titolo fondente l’erogazione economica che non trovi riscontro nella concreta esecuzione della prestazione.

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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