Disciplina delle Co.Co.Co. nel CCNL Call Center: firmata ipotesi di accordo

disciplina delle co.co.co. nel ccnl call centerE’ stata firmata, in data 14/07/2016, l’ipotesi di accordo relativa alla disciplina delle CO.CO.CO. nel CCNL Call Center.
L’ipotesi è stata siglata tra le quattro Associazioni aderenti a ConfCommercio (Ancic, Asseprim, Assintel, Federtelservizi) e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil, Nidil-Cgil.
L’accordo decorre dalla data della sottoscrizione e rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2018.

L’ipotesi di accordo rappresenta la prima regolamentazione che disciplina i contratti coordinata e continuativa all’interno delle Aziende aderenti alle Associazioni firmatarie. In particolare, l’accordo regolamenta le seguenti figure professionali: servizi di teleselling, servizi di telemarketing, sondaggi e ricerche di mercato, servizi di verifica qualità e prevenzione frodi, sollecito crediti, redattore di rapporti informativi, riclassificatore di bilanci, codificatore, mistery shopper, intervistatore face to face, specialista dell’animazione, addetto allo sviluppo, gestione e manutenzione di contenuti multimediali e animazione.

In attuazione di quanto previsto dall’art. 2, co. 2, del D. Lgs. n. 81/2015, l’accordo prevede una specifica disciplina in materia di trattamento economico e normativo dei collaboratori coordinati e continuativi.

TRATTAMENTO ECONOMICO

In riferimento al compenso minimo lordo spettante al collaboratore, vengono previsti i seguenti importi minimi orari, con indicazione di una specifica progressione:

  Importi in euro
1/9/2016 6,00
1/3/2017 6,70
1/9/2017 7,40
1/3/2018 8,10
1/9/2018 8,75

Al collaboratore coordinato e continuativo non spetteranno altri compensi straordinari, mensilità aggiuntive, ferie, di fine rapporto o altri istituti che siano riconducibili ad un rapporto di .
Al collaboratore che, nell’ambito di una collaborazione che fra il 1° gennaio ed il 31 dicembre realizzi almeno 500 ore di effettiva prestazione lavorativa, viene prevista l’erogazione di un compenso orario aggiuntivo di € 0,50 lordi, da erogare in acconto nel mese di luglio e a saldo nel mese di dicembre.

SOSPENSIONE DEL RAPPORTO DI COLLABORAZIONE

Viene previsto che la gravidanza, la malattia e l’infortunio rappresentano legittime cause di sospensione della collaborazione in essere, con esclusione dell’estinzione del rapporto contrattuale, il quale rimane sospeso senza erogazione del corrispettivo.
Il potrà recedere esclusivamente qualora la sospensione si protragga per oltre un sesto della durata complessiva del rapporto (per contratti di durata determinata), oppure se la sospensione sia superiore a 30 giorni (per i contratti di durata non determinata).
In riferimento alla sospensione per gravidanza, il rapporto di collaborazione viene prorogato per un periodo di 180 giorni.

SVOLGIMENTO DELLA COLLABORAZIONE

Con l’intento di evitare qualsiasi possibilità di riconduzione del rapporto di collaborazione a rapporti di lavoro subordinato, viene sottolineata l’autonomia del collaboratore in merito alla determinazione dei tempi e dei luoghi di lavoro.
Viene tuttavia prevista la possibilità dell’indicazione di fasce orarie nelle quali il collaboratore si rende disponibile ad eseguire la prestazione di lavoro, nonché la possibilità da parte del committente di fornire strumenti di lavoro o locali aziendali idonei allo svolgimento dell’attività.

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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