Diritto Commerciale: Come creare e registrare il proprio marchio

Come creare e registrare il proprio marchio

Non solo quando si gestisce un’azienda o si ha un’attività in proprio, ma anche quando si ha un’idea innovativa, o si vuole lanciare un prodotto sul mercato, avere un proprio marchio caratterizzante è di fondamentale importanza.
Un logo , infatti, resta facilmente impresso nell’interlocutore, ci distingue, ci identifica e ci caratterizza, ed, inoltre, ci conferisce professionalità e credibilità: insomma, costituisce una delle migliori maniere per farci pubblicità.

Come crearlo? In realtà, non esistono regole predefinite, e si può dar libero sfogo alla fantasia: può essere solo figurativo (un disegno), solo verbale, oppure sia verbale che figurativo.
Personalmente, consiglio quest’ultima tipologia: è sufficiente il nome identificativo dell’attività o del prodotto, (che può essere scritto anche con caratteri e colori particolari, purchè la scritta sia grande e facilmente leggibile) ,unitamente ad un piccolo disegno, o meglio, schizzo (il più essenziale possibile , ed attinente con l’attività/prodotto, ovviamente).
Per farvi un esempio, ecco, di sotto, un semplice marchio registrato di una nuova acqua minerale, relativo ad una pratica seguita da me :
julias15

Vedete? La scritta è semplice e ben leggibile, lo schizzo è essenziale ma fortemente caratterizzante.
Per creare la scritta, è sufficiente un programma come Word (con l’applicazione Word Art), ma ci sono tantissime applicazioni contenenti caratteri particolari, ad esempio Paint, Photoshop, Photophiltre…I software appena elencati, in particolare Paint e Photoshop(quest’ultimo per i più esperti), sono perfetti anche per creare i disegni: ad ogni modo, il web è pieno di programmi ed applicazioni per crearli, anche gratuitamente; vi sono addirittura dei siti, come FreeLogoService, tramite i quali potrete scegliere il vostro logo professionale, tra i tanti già pronti. O, ancora, se la vostra attività-prodotto è di un certo rilievo, potete rivolgervi a dei designer professionisti: se siete voi stessi molto bravi, oltre ad affidarvi a programmi specifici di grafica, potete disegnare manualmente il marchio, e , in seguito, scannerizzarlo.

Una volta completata la fase creativa, incomincia quella burocratica: non fatevi spaventare, la procedura, contrariamente a quanto si pensi in merito, è abbastanza semplice.
Per prima cosa, andate sul sito della vostra Camera di Commercio–Sezione “Ufficio Brevetti e Marchi”–Registrazione Marchio d’Impresa.
Troverete l’elenco dei documenti occorrenti per la registrazione; eccone un fac-simile:
REGISTRAZIONE MARCHIO DI IMPRESA

1) n. 4 modelli “C” debitamente compilati e firmati;
2) n. 4 esemplari del marchio aventi le stesse dimensioni del riquadro sul modello “C”;
3) n. 2 marche da bollo da € 14,62;
4) attestazione del versamento della TCG sul c/c postale n. 82618000 intestato alla Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara di € ________(*);
5) € 40,00 per diritti di segreteria da versare sul c/c postale n. 220079 intestato alla C.C.I.A.A. di Sassari – causale: deposito marchio di impresa. N.B. € 43,00 se si richiede copia autentica del verbale di deposito.

(*) l’importo è di € 101,00 per una classe di prodotti o servizi, più € 34,00 per ogni eventuale classe aggiuntiva.

Quindi, sempre all’interno della stessa sezione sito della CCIAA, scaricate il modello “C”, e stampatelo in 4 esemplari.
Osservate, all’interno del modello, la grandezza del riquadro nel quale incollare il marchio, e stampate 4 esemplari del marchio, delle stesse dimensioni; ritagliateli ed incollateli nel modello, con colla vinilica.
Compilate due c/c postali: come scritto nel fac simile, uno, di € 101, sarà per l’Agenzia delle Entrate- Centro Operativo di Pescara, Tasse e Concessioni Governative.
Il secondo, di € 43 (poichè conviene sempre richiedere la copia autentica del verbale di deposito), sarà per la Camera di Commercio – Diritti di segreteria.
Dopo aver effettuato i pagamenti, compilate i modelli C, comprensivi dei dati dei bollettini postali.
Ad un certo punto, all’interno del modello, vi si chiederà la classe del prodotto/attività relativo al marchio: l’elenco dei codici lo potete trovare sempre nella stessa sezione del sito della CCIAA.
Se volete registrare il marchio in più classi, perchè, magari, corrisponde a più attività, lo potete fare: dovrete, però, aggiungere alla tassa governativa da € 101, € 34 per ogni classe aggiuntiva.
Infine, con 2 marche da bollo da € 14,72, e muniti dei vostri documenti d’identità, potrete finalmente recarvi all’Ufficio Brevetti e Marchi della Camera di Commercio, e registrare il tutto.
Non dovrete pagare nient’altro per 10 anni (in seguito, occorrerà procedere al rinnovo della registrazione).
Una volta registrato il marchio, come ben sapete, chiunque lo utilizzi senza la vostra autorizzazione è perseguibile a norma di legge.

Dott.ssa
Consulente del Lavoro

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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