Dipendente costretto a subire il fumo passivo dei colleghi: risarcito per mobbing

fumo passivo dei colleghiSecondo la Corte di costituisce fumare davanti ad un collega affetto da infiammazione alle vie respiratorie, costretto oltretutto a subire atti vessatori e ad essere emarginato, faticando a farsi assegnare le mansioni corrispondenti al suo inquadramento.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 11789 dell’8 giugno 2015, ha sancito l’illiceità del comportamento posto in essere nei confronti del lavoratore condannando il datore di lavoro al dei danni, in quanto non ha adottato alcuna cautela per evitare al dipendente l’esposizione al fumo passivo.

 

Fonte: SEAC

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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