Cassazione: il datore di lavoro risarcisce il danno alla salute anche se dimostra il rispetto della normativa

In materia di del , la Corte di ha chiarito che qualora il dipendete risulti affetto da patologie che riducano la sua capacità lavorativa e che siano legate allo svolgimento della sua specifica attività lavorativa, il datore di lavoro sarà tenuto a risarcire il danno.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 14468 del 7 giugno 2013, ha precisato che la prova fornita dall’azienda in merito al rispetto della normativa vigente all’epoca dei fatti, non giustifica l’atteggiamento disinteressato che ha cagionato il danno, posto che il dipendente ha modo di provare le numerose comunicazioni inviate al fine di richiedere interventi volti a ridurre il rischio del proprio lavoro, pur nel rispetto delle discipline normative obbligatorie previste.

 

Fonte: Seac

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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