Corte Costituzionale: contratto a termine per sostituzione senza indicazione del lavoratore sostituito.

Con riferimento al contratto a , la è intervenuta chiarendo che, nell’ipotesi di ricorso a tale fattispecie contrattuale per ragioni sostitutive, non è necessaria da parte delle imprese particolarmente complesse l’indicazione del nominativo del dipendente sostituito.

Nello specifico la Consulta, con la Sentenza n. 107 del 22 maggio 2013, ha precisato che, nel silenzio della legge, l’esigenza di indicare puntualmente la causale del contratto è adempiuta, da parte delle imprese di grandi dimensioni, anche soltanto con il riferimento al numero di lavoratori assenti in una determinata funzione aziendale. Tale interpretazione non comporta alcuna discriminazione rispetto ai lavoratori assunti a termine da piccole imprese, poiché il datore di lavoro deve sempre formalizzare in maniera rigorosa per iscritto le ragioni sostitutive nella lettera di assunzione a tempo determinato.

Fonte: Seac News

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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