Contratto di Apprendistato e preavviso di recesso

Apprendistato e preavviso di recesso

La Fondazione Studi dei ci offre un’utile risposta ai quesiti che ogni giorno arrivano dalla rete. Oggi Silvia Donà risponde ad una domanda in materia di .

Domanda

Il mio contratto di apprendistato scade il 16/04/2015. Il 30 marzo 2015 sono andata dal mio datore di lavoro a chiedere cosa voleva fare di me e lui mi ha detto che deve riflettere se tenermi o meno; nel mio contratto sono previsti 15 giorni di preavviso in caso di risoluzione. Ora mi chiedo non doveva già darmi entro il 01/04/2015? o i 15 giorni decorrono dal 16/04/2015?

Risposta

Il datore di lavoro può risolvere il contratto di apprendistato alla fine del periodo di formazione. E’, infatti, prevista espressamente la possibilità per le parti di recedere dal contratto con preavviso decorrente dal termine del periodo di formazione.

L’articolo 2, comma 1 lettera m) del d.lgs. 167/2011 prevede espressamente la possibilità per le parti di recedere liberamente dal contratto, con preavviso decorrente dal termine del periodo di formazione, ai sensi dell’art. 2118 del codice civile, che prevede che ciascuno dei contraenti possa recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, dando il preavviso previsto dal contratto collettivo applicato.

Al termine del periodo formativo la decisione di risolvere il contratto è, quindi, lasciata alle parti che potranno decidere di farlo senza giustificazioni. In questo caso, tuttavia, pur non essendo richieste motivazioni, sarà necessario comunicare in forma scritta la volontà di recedere all’altra parte e calcolando il preavviso, tenendo conto della data di conclusione del contratto. Se, invece, nessuna delle parti esercita la facoltà di recesso al termine del periodo di formazione, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di a tempo indeterminato.

La legge 92/2012 ha poi precisato che nel periodo di preavviso continua a trovare applicazione la disciplina del contratto di apprendistato.

E’ necessario, tuttavia, precisare che tale possibilità è consentita solo al termine del periodo formativo, infatti, l’articolo 2, comma 1 lettera l) non consente al datore di lavoro di recedere dal contratto durante il periodo di formazione in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo. In caso di licenziamento privo di giustificazione trovano applicazione le sanzioni previste dalla normativa vigente.

Nella fattispecie in oggetto, dato che il periodo formativo scade il 16/04/2014 il periodo di preavviso decorre da quella data.

 

Fonte: AmicidiMarcoBiagi

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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