Contratto a termine: le ultime novità

Il contratto a termine, precedentemente disciplinato dal Dlgs. 368/2001, ha subito sostanziali modifiche con la (legge 92/2012).
Mentre, precedentemente, tale tipologia di assunzione era ammessa solo a fronte di ragioni di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo, con l’ultima legge è stato introdotto il contratto “acausale”, in occasione del primo rapporto a termine tra azienda e lavoratore, purchè inferiore a 12 mesi, nel limite massimo del 6% lavoratori occupati.

Il Decreto Lavoro (dl 76-2013) ha nuovamente modificato la disciplina, rendendo il contratto acausale prorogabile, qualora previsto da contratti collettivi, anche aziendali; quindi, i 12 mesi di contratto possono essere comprensivi di un’eventuale proroga e, soprattutto, i contratti collettivi possono prevedere anche una durata maggiore di 12 mesi, nonchè la sottoscrizione di tale tipologia da parte di dipendenti che abbiano precedentemente intrapreso con l’azienda stessa un rapporto di .

La proroga si applica anche ai contratti in corso sottoscritti prima dell’entrata in vigore del DL (28 giugno 2013),secondo la 35/2013 del Ministero del lavoro. Inoltre, anche al contratto senza causa potranno essere applicati i cd. periodi “cuscinetto” (giorni di continuazione del rapporto, che comportano una maggiorazione pro lavoratore del 20%, del 40% dall’undicesima giornata in poi), per cui, nell’ipotesi ordinaria di 12 mesi , potrà possedere una durata massima di 12 mesi e 50 giorni.

Infine, vi sono modifiche anche per quanto concerne la riassunzione a termine: aboliti, difatti, gli intervalli di 60 e 90 giorni tra un contratto a e l’altro, introdotti dalla legge Fornero, si è ritornati alla disciplina precedente, con intervalli di 10 giorni (per rapporto con durata minore di 6 mesi) e di 20 giorni, qualora la durata sia superiore ai 6 mesi.

 

Dott.ssa Secci Noemi
Consulente del Lavoro

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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