Contestazione dopo 30 giorni dal fatto: Licenziamento Illegittimo.

Contestazione dopo 30 giorni:

Un dipendente falsifica un certificato di malattia per giustificare la propria assenza. L’azienda contesta il fatto allo stesso dopo i 30 giorni previsti dal contratto collettivo per l’esercizio del potere disciplinare. La Corte di , con la Sentenza n. 6716 del 18 marzo 2013 ha stabilito che se la contestazione disciplinare dell’illecito avviene dopo 30 giorni dal fatto contestato, il successivo licenziamento operato dall’azienda è da considerarsi illegittimo.

Nel caso in specie, la Suprema Corte ha ritenuto prive di fondamento le motivazioni addotte dalla società in questione, che aveva fatto leva sulla complessità aziendale, sul fatto che il lavoratore in questione, dopo il fatto incriminato, era assente per ferie e sul fatto che l’autorità giudiziaria stesse indagando proprio sui fatti contestati.

Fonte: Seac News

Autore dell'articolo: Dott. Paolo Casini

Si è laureato nel 2010 in Consulenza del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi sulla pianificazione nella successione d’impresa.

Dal 2015 è abilitato all’esercizio della Professione di Consulente del Lavoro, collaborando con importanti Studi di Consulenza del Lavoro di Padova.

Nel 2016 ha conseguito un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e, sempre dallo stesso anno, collabora in qualità di autore con il portale FISCOeTASSE, per il quale realizza articoli di approfondimento legati a tematiche Giuslavoristiche.

Dal 2017 è inoltre titolare dello Studio Felsineo, Studio di Consulenza del Lavoro di Bologna.  

Si occupa principalmente di consulenza in materia di Diritto del Lavoro, Amministrazione del Personale, aziende del settore Edile e di Scuole Private.

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